
Alle 16 in punto alla Duna Arena di Budapest sono ripresi i Campionati Europei giovanili, con le finali dedicate alla categoria B (Ragazzi): per quella dalla piattaforma Aurora Mahnic e Beatrice Calvani, dal trampolino di 3 metri Matteo Barberi e Flavio Cappelli.
Iniziamo col dire che il ricorso fatto dalla Nazionale Italiana sulla penalità della Mahnic è stato accolto e vinto e così l’azzurra ha ricevuto indietro i punti “persi”, scalando la classifica ancora prima di iniziare la gara. Sia la Mahnic che la Calvani alla loro prima finale europea – sono infatti le più giovani della squadra – hanno ben figurato, con Beatrice anche molto vicina alla zona podio; la terza posizione infatti sarebbe potuta essere la sua, viste anche alcuni errori di atlete più quotate come le ucraine Veronika Andrashchuk e Daria Polyakova, entrambe fuori dal podio. Ma le imprecisioni nelle entrate del doppio e mezzo ritornato e raggruppato e dell’uno e mezzo indietro carpiato non le hanno permesso di tenere il passo con le altre pretendenti, terminando in settima posizione (a un punto di distanza dalla quinta) con 292.15 punti. Subito dietro di lei Aurora, ottava con 289.45 punti, con una gara più regolare ma meno precisa, il suo miglior tuffo è stato il doppio e mezzo ritornato raggruppato con cui ha ottenuto 56.70 punti.
Podio “con sorpresa“: tra la russa Margarita Kushinova, prima con 348.25 punti, e la bielorussa Aliaksandra Puz, terza con 306.90 punti, si è incuneata l’ungherese Luca Feher, già medaglia di bronzo dal trampolino di 1 metro, con una serie gara più facile ma ottimamente eseguita: per lei 319.15 punti.

Anche per Matteo Barberi e Flavio Cappelli quella di Budapest è stato l’Europeo giovanile d’esordio ed erano chiamati più che altro a fare esperienza, misurandosi con avversari sulla carta più forti. Entrambi hanno condotto una buona gara, con un errore in entrata sul doppio e mezzo indietro raggruppato per Cappelli, e hanno ottenuto punteggi in linea con quelli fatti durante la stagione, ma non hanno mai potuto lottare per un posto sul podio.
Per Barberi il nono posto con 369.15 punti e per Cappelli il decimo posto e 366.75 punti.
Il risultato finale di questa gara è stato tutt’altro che scontato e rispetto al mattino le posizioni sul podio sono state completamente stravolte: il tedesco Hans Hermann Bollman ha saputo sfruttare errori e imprecisioni altrui per guadagnare la medaglia d’oro con ben 472.75 punti, il russo Miroslav Kiselev ha saputo migliorarsi riuscendo ad assestarsi in seconda posizione con 471.25 punti ed infine lo svizzero Antoine Chevnine, primatista in eliminatoria, ha raggiunto la terza posizione con 458.75 punti.

A chiudere la giornata la finale sincronizzata femminile dal trampolino: nove le coppie in gara con l’Italia che risponde presente e scende in vasca con l’inedita coppia Viola Bellato – Giorgia Tasca, formata appositamente per questi Eurojuniors.
Le azzurre hanno gareggiato bene, finendo ai piedi del podio solo a causa del loro programma meno competitivo dal punto di vista dei coefficienti, portando un altro quarto posto (tre in altrettante gare sincro disputate dall’Italia) con 250.92 punti, a una quindicina di punti dal bronzo.
Oro alla Russia (Kazantseva-Trifonova, 293.19), che si aggiudica nettamente la specialità: sul podio anche Ucraina (Poliakova-Polonets, 271.20 punti) e Germania (Berger-Mehner, 266.07 punti).

