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Rip-It: Come funzionano i tuffi dalle grandi altezze? (aggiornato 2022)

Pubblicato il Cliff Diving, Diving, Grandi Altezze, High Diving, Rip-It, Tuffi

In attesa del prossimo, ormai imminente, appuntamento delle Redbull Cliff Diving World Series, TuffiBlog ha deciso di dedicare un post per spiegare al meglio tutto ciò che c’è da sapere su questa adrenalinica disciplina!

(Questo post è aggiornato regolarmente per raccogliere i cambiamenti introdotti nel regolamento. Ultimo aggiornamento: aprile 2022.)

  • Chi può partecipare alle World Series di tuffi dalle grandi altezze?

Per ciascuna tappa delle RedBull World Series partecipano 24 tuffatori, 12 nel circuito maschile e 12 nel circuito femminile.

Le World Series Red Bull concedono ai migliori otto della precedente edizione lo status di “permanent diver“, ammettendoli a tutti gli appuntamenti in stagione: per le donne, troveremo quindi la campionessa australiana Rhiannan Iffland, la canadese Molly Carlson, la britannica naturalizzata canadese Jessica Macaulay, la bielorussa Yana Nestsiarava, la colombiana Maria Paula Quintero, l’australiana Xantheia Pennisi, la messicana Adriana Jimenez e la statunitense Eleanor Smart.

Tra gli uomini, il campione francese Gary Hunt, l’azzurro Alessandro De Rose, il messicano Jonathan Paredes, i rumeni Catalin PredaConstantin Popovici, il gallese Aidan Heslop e l’ucraino Oleksiy Prygorov. Il russo Nikita Fedotov, che ha diritto a essere chiamato tra i permanent diver, ha chiesto di poter gareggiare da indipendente.

Altri tuffator hanno ricevuto lo status di “wildcard diver“: si tratta di cliff diver esordienti oppure di tuffatori precedentemente “permanent”, ma che non hanno ottenuto abbastanza punti nella stagione passata.

Ad ogni tappa parteciperanno gli otto permanent diver e quattro wildcard a rotazione: i wildcard diver parteciperanno ad almeno due gare, con la possibilità di prendere parte anche alla finale in Azerbaijan se avranno fatto bene in stagione.

Tra le donne, troveremo le tedesche Anna Bader e Iris Schmidbauer, le ucraine Antonina Vyshyvanva e Anna Bakunovytska, le statunitensi Genevieve Bradley e Meili Carpenter, l’italiana Elisa Cosetti, la spagnola Celia Fernandez, la canadese Aimée Harrison, la brasiliana Jaki Valente e l’olandese Ginni van Katwijk. Nel circuito maschile, in qualche tappa presenzieranno i britannici Blake Aldridge e Owen Weymouth, lo svizzero Matthias Appenzeller, gli statunitensi David Colturi, Nathan Jimerson e Andy Jones, gli spagnoli Carlos Gimeno e Alberto Devora, il colombiano Miguel Garcia, il messicano Sergio Guzman, il ceco Michal Navratil, l’ucraino Slavik Kolesnikov, il russo Artem Silchenko.

 

  • Da che piattaforma si eseguono i tuffi?

Per le gare maschili l’altezza prevista è di 26 – 28 metri, mentre è di 20 o 21 metri per quelle femminili. La lunghezza minima è 1 metro e mezzo, la larghezza 0,75 metri e la struttura dovrà sporgere almeno due metri. Le altezze regolamentari FINA sono 20 e 27 metri.

 

  • Come si svolge una gara di cliff diving?

Le gare RedBull prevedono un massimo di 12 tuffatori partecipanti. Prima dell’inizio delle gare un sorteggio determinerà l’ordine di salto dei tuffatori per il primo round; sono previsti due giorni di gare, solitamente il venerdì e il sabato o il sabato e la domenica.

La prima giornata di gare prevede due round di tuffi. Nel primo round tutti i cliff diver dovranno eseguire un “tuffo obbligatorio”, ovvero un tuffo dal coefficiente di difficoltà (DD) di massimo 2.6 per le donne e massimo 2.8 per gli uomini. Durante il secondo round verrà eseguito un secondo “obbligatorio”, detto “tuffo intermedio” (DD massimo 3.4 per le donne, massimo 3.6 per gli uomini).

Anche la seconda giornata di gare prevede due round di tuffi. Al terzo round, nella seconda giornata di gare, entreranno in gioco i tuffi “opzionali” o liberi; i cliff divers gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi due round. Nel quarto ed ultimo round i tuffatori gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi tre round, ed eseguiranno un altro tuffo libero.

Il vincitore o la vincitrice di una singola tappa del tour è l’atleta che avrà totalizzato il punteggio più alto per quella tappa. In base all’ordine di classifica di tappa, vengono assegnati punti per la classifica generale; sono anche assegnati i premi in denaro per ciascuna tappa.

Dal 2021 cambia leggermente il sistema di punteggio in classifica: dal primo al dodicesimo posto per ogni tappa, i tuffatori e le tuffatrici riceveranno 200, 160, 130, 110, 92, 76, 62, 50, 39, 29, 20 e 12 punti. Il distacco tra una posizione e la successiva pertanto non è più fisso ma decrescente.

Nelle gare FINA l’ordine dei tuffi è leggermente diverso: si esegue prima il tuffo obbligatorio, poi il primo libero, poi il tuffo intermedio e infine il secondo libero; l’ordine inverso dei tuffatori scatta solo prima dell’ultimo tuffo.

 

  • I tuffi dei cliff diver

A differenza dei tuffi tradizionali, nel cliff diving è severamente vietato tuffarsi “head first”, di testa: questo per ragioni di sicurezza. Questa, oltre all’altezza, è la grande differenza che intercorre tra le due discipline!

Nei tuffi dalle grandi altezze ci sono gli stessi gruppi dei tuffi tradizionali: avanti, indietro, rovesciato, ritornato e verticale, più tutti gli avvitamenti. Anche le posizioni sono le stesse: teso, carpiato e raggruppato, ma c’è un gesto tecnico che è esclusivo dei tuffi dalle grandi altezze: il “barani”.

Il “barani” è quel movimento che viene eseguito poco prima di entrare in acqua, per entrare di piedi. Dopo l’esecuzione di tutte le evoluzioni aeree il tuffatore, testa rivolta in giù e piedi verso il cielo, guardando l’acqua per prendere la mira eseguirà un mezzo avvitamento simile ad una rondata, portando contemporaneamente le gambe in direzione dell’acqua. A questo punto, dopo essersi allineati i tuffatori concluderanno il tuffo con un’entrata “cieca” ovvero senza guardare l’acqua.

 

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