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Rip-It: Come funzionano i tuffi dalle grandi altezze? (aggiornato 2021)

Posted in Cliff Diving, Diving, Grandi Altezze, High Diving, Rip-It, Tuffi

In attesa del prossimo, ormai imminente, appuntamento delle Redbull Cliff Diving World Series, TuffiBlog ha deciso di dedicare un post per spiegare al meglio tutto ciò che c’è da sapere su questa adrenalinica disciplina!

(Questo post è aggiornato regolarmente per raccogliere i cambiamenti introdotti nel regolamento. Ultimo aggiornamento: maggio 2021.)

  • Chi può partecipare alle World Series di tuffi dalle grandi altezze?

Per ciascuna tappa delle RedBull World Series partecipano 24 tuffatori, 12 nel circuito maschile e 12 nel circuito femminile.

Le World Series Red Bull concedono ai migliori otto della precedente edizione lo status di “permanent diver“, ammettendoli a tutti gli appuntamenti in stagione: per le donne, troveremo quindi la campionessa australiana Rhiannan Iffland, la britannica – ora naturalizzata canadese – Jessica Macaulay, la bielorussa Yana Nestsiarava, la colombiana Maria Paula Quintero, la canadese Lysanne Richard, la tedesca Iris Schmidbauer, la statunitense Eleanor Smart e la brasiliana Jaki Valente.

Tra gli uomini, l’azzurro Alessandro De Rose, gli americani David Colturi, Andy Jones Steven LoBue, il messicano Jonathan Paredes, il rumeno Constantin Popovici, il ceco Michal Navratil e il francese (dopo una lunga carriera per la Gran Bretagna) nonché (nuovamente) campione in carica Gary Hunt.

Altri venti tuffatori, dieci per genere, hanno ricevuto lo status di “wildcard diver“: si tratta di cliff diver esordienti oppure di tuffatori precedentemente “permanent”, ma che non hanno ottenuto abbastanza punti nella stagione passata.

Ad ogni tappa parteciperanno gli otto permanent diver e quattro wildcard a rotazione: i wildcard diver parteciperanno ad almeno due gare, con la possibilità di prendere parte anche alla finale in Azerbaijan se avranno fatto bene in stagione.

Tra le donne, ritroveremo le “veterane” Anna Bader (Germania), Genevieve Bradley (USA), Celia Fernandez (Spagna), Aimee Harrison (Canada), Adriana Jimenez (Messico), Xantheia Pennisi (Australia) e Antonina Vyshyvanova (Ucraina) nonché le esordienti Ginni van Katwijk (Olanda), Meili Carpenter (USA) e Anna Bakunovytska (Ucraina). Nel circuito maschile, in qualche tappa presenzieranno i britannici Blake Aldridge, Owen Weymouth e Aidan Heslop, gli ucraini Oleksiy Prygorov e Slavik Kolesnikov, il rumeno Catalin Preda, lo spagnolo Carlos Gimeno, il russo Nikita Fedotov, il colombiano Miguel Garcia e il messicano Sergio Guzman.

 

  • Da che piattaforma si eseguono i tuffi?

Per le gare maschili l’altezza prevista è di 27 metri, mentre è di 21 metri per quelle femminili. La lunghezza minima è 1 metro e mezzo, la larghezza 0,75 metri e la struttura dovrà sporgere almeno due metri.

 

  • Come si svolge una gara di cliff diving?

Le gare prevedono un massimo di 12 tuffatori partecipanti. Prima dell’inizio delle gare un sorteggio determinerà l’ordine di salto dei tuffatori per il primo round; sono previsti due giorni di gare, solitamente il venerdì e il sabato o il sabato e la domenica.

La prima giornata di gare prevede due round di tuffi. Nel primo round tutti i cliff diver dovranno eseguire un “tuffo obbligatorio”, ovvero un tuffo dal coefficiente di difficoltà (DD) di massimo 2.6 per le donne e massimo 2.8 per gli uomini. Durante il secondo round verrà eseguito un secondo “obbligatorio” (DD massimo 3.4 per le donne, massimo 3.6 per gli uomini).

Anche la seconda giornata di gare prevede due round di tuffi. Al terzo round, nella seconda giornata di gare, entreranno in gioco i tuffi liberi; i cliff divers gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi due round. Nel quarto ed ultimo round i tuffatori gareggeranno in ordine inverso rispetto al risultato complessivo dei primi tre round, ed eseguiranno un altro tuffo libero.

Il vincitore o la vincitrice di una singola tappa del tour è l’atleta che avrà totalizzato il punteggio più alto per quella tappa. In base all’ordine di classifica di tappa, vengono assegnati punti per la classifica generale; sono anche assegnati i premi in denaro per ciascuna tappa.

Cambia leggermente il sistema di punteggio in classifica: dal primo al dodicesimo posto per ogni tappa, i tuffatori e le tuffatrici riceveranno 200, 160, 130, 110, 92, 76, 62, 50, 39, 29, 20 e 12 punti. Il distacco tra una posizione e la successiva pertanto non è più fisso ma decrescente.

Inoltre, la classifica sarà formata scartando il punteggio peggiore (scratching result) ottenuto in stagione, questo per limitare le problematiche che potrebbero insorgere per l’emergenza sanitaria tuttora in corso. I permanent diver otterranno quindi un punteggio pari ai migliori cinque risultati sulle sei tappe disputate.

 

  • I tuffi dei cliff diver

A differenza dei tuffi tradizionali, nel cliff diving è severamente vietato tuffarsi “head first”, di testa: questo per ragioni di sicurezza. Questa, oltre all’altezza, è la grande differenza che intercorre tra le due discipline!

Nei tuffi dalle grandi altezze ci sono gli stessi gruppi dei tuffi tradizionali: avanti, indietro, rovesciato, ritornato e verticale, più tutti gli avvitamenti. Anche le posizioni sono le stesse: teso, carpiato e raggruppato, ma c’è un gesto tecnico che è esclusivo dei tuffi dalle grandi altezze: il “barani”.

Il “barani” è quel movimento che viene eseguito poco prima di entrare in acqua, per entrare di piedi. Dopo l’esecuzione di tutte le evoluzioni aeree il tuffatore, testa rivolta in giù e piedi verso il cielo, guardando l’acqua per prendere la mira eseguirà un mezzo avvitamento simile ad una rondata, portando contemporaneamente le gambe in direzione dell’acqua. A questo punto, dopo essersi allineati i tuffatori concluderanno il tuffo con un’entrata “cieca” ovvero senza guardare l’acqua.