
La seconda giornata di gare ai Campionati Europei Giovanili di Budapest si chiude con un podio soltanto sfiorato: nella finale sincronizzata dalla piattaforma è medaglia “di legno” per Raffaele Pelligra e Davide Barberi, protagonisti ieri nel team event e oggi quarti dopo una buona gara. Settima Giorgia Tasca da 3 metri, ottavo e nono rispettivamente Flavio Cappelli e Filippo Di Lullo da 1 metro.
Domani a partire dalle 9:30 esordiscono i tuffatori juniores nelle prove individuali.
Ad aprire questo lungo pomeriggio di gare è stata la finale individuale maschile B (Ragazzi) dal trampolino 1 metro, con Flavio Cappelli e Filippo Di Lullo che, centrato l’obiettivo minimo della finale, erano chiamati al difficile compito di recuperare terreno e migliorarsi rispetto all’eliminatoria.
I due azzurri si sono scambiati le posizioni dal turno mattutino, con entrambi gli azzurrini che hanno condotto una gara più regolare e hanno corretto qualche imprecisione sui liberi. Tutti e due sono riusciti a incrementare il proprio punteggio: Cappelli chiude all’ottavo posto con 345.30 punti, e Di Lullo in nona posizione con 338.90 punti.
Confermati i primi tre atleti dell’eliminatoria di questa mattina, ma non nello stesso ordine: a trionfare è Nazarii Kononenko (Ucraina), che con il suo programma ad alti coefficienti prende il largo e conquista l’oro con 414.35 punti; seconda piazza al sorprendente Antoine Chevnine (Svizzera), che con 398.30 punti beffa Miroslav Kiselev (Russia), che scivola dal primo posto del mattino al terzo della finale: per lui 390.50 punti.

A seguire la finale femminile B (Ragazze) dal trampolino 3 metri, con la sola Giorgia Tasca a rappresentare l’Italia: per lei una buona finale, impreziosita dallo splendido doppio e mezzo rovesciato raggruppato con cui ha sfiorato i 60 punti, ma le difficoltà negli obbligatori mattutini hanno pesato troppo sul punteggio finale e non è riuscita a rimontare più di tanto in classifica. Chiude con il settimo posto e 332.40 punti.
Secondo oro di giornata per l’Ucraina, con Alina Polonets (Ucraina) che supera nettamente tutte le avversarie e vince la specialità con 388 punti netti; argento ad Aliaksandra Puz (Bielorussia), che si ferma a 377.10 punti, mentre resta una sola delle due russe sul podio – Ekaterina Shmeleva (Russia) è bronzo con 370.45 punti.

A chiudere la lunga giornata la doppia finale sincronizzata dalla piattaforma, con Davide Barberi e Raffaele Pelligra a rappresentare le aspirazioni di medaglia azzurre per questa giornata: medaglia che è stata solo sfiorata, con la coppia italiana che ha condotto una buona gara ma che si è dovuta fermare ai piedi del podio – per loro il quarto posto con 273.72 punti e il bronzo a una quindicina di punti. A pesare maggiormente è stato l’errore nell’entrata del triplo e mezzo indietro raggruppato, finito abbondante per entrambi e poi la differenza tra i movimenti dei due azzurri, che hanno gareggiato per la qualificazione agli Europei senior proprio in questa specialità, ma con partner diversi (Pelligra, in coppia con Simone Conte, Barberi con Riccardo Giovannini) e che per questo hanno perso qualche punto qua e là nel corso della gara.
Oro a Kirill Belavin e Miroslav Kiselev (Russia) con 302.82 punti, davanti a Nazarii Kononenko e Valerii Malieiev (Ucraina) con 293.52 punti e a Erik Amezquita Schmidtke e Iven Prenzyna (Germania) con 287.97 punti.

Oro russo anche nella corrispettiva gara femminile: Viktoriia Kazantseva e Aleksandra Kedrina (Russia) non hanno avuto rivali e hanno vinto nettamente il sincro piattaforma con 288.42 punti; prima medaglia britannica con Corin Burrows Mackley e Juliette John (Gran Bretagna) che sono argento con 267.42 punti, beffando all’ultimo Sofia Esman e Diana Shevchenko (Ucraina), bronzo con 266.88 punti.

