
Si è disputato questo weekend a Polignano a Mare il tradizionale appuntamento delle Red Bull Cliff Diving World Series, tappa decisiva della stagione. A trionfare nella cittadina pugliese sono stati la canadese Molly Carlson e l’ucraino Oleksiy Prygorov, mentre a laurearsi campioni sono stati l’australiana Rhiannan Iffland (per la decima stagione consecutiva, e già certa del titolo prima di Polignano) e il britannico Aidan Heslop, al ritorno dopo un grave infortunio a inizio 2025.
Buona prestazione per gli italiani, tuffatori ospiti nella tappa di casa: Andrea Barnaba si è classificato quinto e Davide Baraldi ottavo; sesto posto per Elisa Cosetti.
Foto: Romina Amato/Red Bull Content Pool.
Nelle intenzioni dell’organizzazione Polignano a Mare avrebbe dovuto ospitare la penultima tappa della stagione, ma la cancellazione della finale di novembre a Muscat (Oman) per ragioni di sicurezza ha fatto sì che questa fosse effettivamente la gara decisiva per l’assegnazione del titolo King Kahehili.
Rhiannan Iffland, già matematicamente certa del titolo, è entrata male nel primo tuffo del sabato dalle piattaforme e ha sentito riacutizzarsi un infortunio che le era occorso nella tappa precedente di Mostar: non volendo rischiare di compromettere il suo stato di salute si è ritirata, lasciando campo libero a Molly Carlson, che ha trionfato proprio grazie al primo tuffo del sabato: per lei 343.15 punti, con un buon margine su Xantheia Pennisi, argento con 328.60 punti, e su Lisa Faulkner, bronzo con 320.60 punti.
Sesto posto per Elisa Cosetti, la migliore delle quattro tuffatrici “ospiti” di questa tappa: per lei 299.65 punti e una gara complessivamente regolare.

Gara maschile molto avvincente con i primi quattro che si sono avvicendati continuamente nelle posizioni: Constantin Popovici e Aidan Heslop hanno condotto in parallelo nei primi due round, per poi essere superati da Oleksiy Prygorov e James Lichtenstein nel terzo; il tuffo di finale è stato eccellente per tutti e quattro i leader, ma è stato Prygorov ad aggiudicarsi per un soffio la vittoria – 385.05 il suo punteggio finale, contro i 384 di Lichtenstein e i 378.75 di Popovici. Heslop, quarto con 375.40 punti, si “consola” con la vittoria finale in stagione, per cui gli bastava arrivare settimo in questa tappa.
Molto bene Andrea Barnaba’, in scia dei migliori per quasi tutta la gara, e quinto con 368.45 punti: ottimo in particolare il triplo indietro con tre avvitamenti sfoderato in finale, che è stato il secondo miglior tuffo dell’ultima giornata (119.85 punti). Ottavo posto con 331.05 punti per Davide Baraldi, che si è comportato bene nei primi round nonostante le condizioni impegnative del vento ma che con lo stesso tuffo di Barnaba’ ha ottenuto solo 84.60 punti.

A qualificarsi in anticipo tra i permanent diver della stagione 2027 saranno i primi quattro classificati del ranking: Rhiannan Iffland (Australia), Molly Carlson (Canada), Simone Leathead (Canada) e Xantheia Pennisi (Australia) in campo femminile, Aidan Heslop (Gran Bretagna), James Lichtenstein (Stati Uniti), Constantin Popovici (Romania) e Oleksiy Prygorov (Ucraina) in quello maschile.
Altri quattro posti per i due circuiti saranno messi in palio alla fine della stagione, quando si disputerà la terza tappa di Coppa del Mondo in Cina, perché per assegnarli l’organizzazione tiene conto di tutte le principali gare della stagione. Gli azzurri Barnaba’ (decimo), Cosetti (undicesima) e Baraldi (dodicesimo) potrebbero quindi ancora essere presi in considerazione.


