
Il menù della quarta giornata dei Campionati Europei di Parigi 2026 proponeva l’eliminatoria femminile dalla piattaforma: qualificazione più che agevole per Sarah Jodoin di Maria (Marina Militare/M.R. Sport) che chiude in terza posizione, mentre Matilde Marzetti (CS Carabinieri/Canottieri Aniene) si ferma a un passo del passaggio in finale, in 14a posizione.
Il programma serale vede alle 19 la finale sincronizzata maschile dal trampolino, con Stefano Belotti (Fiamme Gialle/Bergamo Tuffi) e Matteo Santoro (Marina Militare/M.R. Sport); alle 21 la finale femminile da 10 metri.
Serie di buon livello per Sarah Jodoin di Maria, che arriva a questa gara da campionessa in carica dopo l’oro conquistato ad Antalya: per la tuffatrice italo-canadese cinque tuffi senza errori ma con ampi margini di miglioramento possibili in finale; chiude in terza posizione con 296.30 punti, alle spalle solamente di Ana Carvajal San Miguel (Spagna, 308.70 punti) e di Pauline Pfeif (Germania, 307.55 punti), due delle atlete papabili per le medaglie insieme all’olandese Else Guurtje Praasterink (Paesi Bassi, 289.40 punti.
Qualche rimpianto per Matilde Marzetti, che a questi Europei vedeva il suo debutto assoluto in nazionale maggiore; con una classifica spaccata in due che ha visto undici delle dodici finaliste scavare un importante solco sulle altre, è rimasta per tutta la gara sul bordo delle qualificate; tuttavia ha commesso un primo errore sul doppio e mezzo indietro carpiato e poi, al momento decisivo, un secondo sul doppio indietro dalla verticale con due avvitamenti e mezzo. Tuttavia il bagaglio di esperienza di questa gara le sarà prezioso per il futuro. Con 228.40 punti è quattordicesima a 18 punti dal passaggio del turno.
Le altre otto finaliste sono: Maisie Bond (Gran Bretagna), Cloe Gravalos Simon (Svizzera), Elena Wassen (Germania), Aleksandra Kedrina (squadra neutrale russa), Sofia Vystavkina (Ucraina), Valeria Antolino Pacheco (Spagna), Emily Hallifax (Francia) ed Eden Cheng (Gran Bretagna).

