
È la gara regina a portare un’altra gioia all’Italia sul finire di questi Campionati Europei giovanili di Budapest! Nella finale dalla piattaforma A (Juniores), atto conclusivo della manifestazione, Raffaele Pelligra supera nuovamente i cinquecento punti e ottiene la medaglia di bronzo alle spalle dei russi! Settimo posto per Davide Barberi, l’Italia chiude quinta nel medagliere.
Buona gara per Raffaele Pelligra che decide di rendere il proprio programma più competitivo e di inserire il quadruplo e mezzo avanti raggruppato nella propria serie di finale: buon inizio di gara con il tuffo dalla verticale e ottima la parte centrale di gara, con due tuffi largamente sopra i 70 punti, tra cui proprio il quadruplo e mezzo avanti. I due russi Kirill Kosimov e Timur Khaile Mariam inseriscono il turbo solo dopo la metà della gara, il primo con un triplo e mezzo indietro raggruppato eccellente e il secondo con un doppio e mezzo indietro con avvitamento altrettanto buono, che soffia l’argento a Pelligra per meno di tre punti.
È doppietta russa con Kosimov a 517.50 punti e Khaile Mariam a 505 punti, mentre Raffaele Pelligra ottiene 502.20 punti che gli valgono il terzo posto e la seconda medaglia personale in questi Europei!
Settimo posto per Davide Barberi: inizio “diesel” per lui con due tuffi discreti, poi il triplo e mezzo rovesciato raggruppato che questa mattina è stata la sua battuta d’arresto e che questo pomeriggio ha invece eseguito splendidamente, risultando il suo miglior tuffo (76.50); avrebbe potuto avvicinare maggiormente la zona podio, ma l’errore sul finale sul triplo e mezzo indietro raggruppato, a giochi però ormai quasi fatti, lo fermano a quota 461.95 punti.

Tanti colpi di scena anche nella finale femminile dal trampolino 3 metri, senza atlete italiane in gara: avevamo messo in guardia questa mattina dal possibile ritorno di Emily Deml (Germania) dopo l’eliminatoria e così è stato, con la tedesca che fa doppietta dopo la gara dal metro e si aggiudica la specialità con una gara tiratissima e 456.35 punti; non ha comunque avuto vita facile, e lo dimostra l’argento andato a Nadezhda Trifonova (Russia) con 449.75 punti, e il bronzo a Kseniia Bochek (Ucraina) con 446.20 punti.

L’Italia torna a casa con molti piazzamenti in finale e con due medaglie: l’argento nel team event, con la squadra formata da Davide Barberi, Matilde Marzetti, Raffaele Pelligra e Giorgia Tasca, e il bronzo di oggi di Raffaele Pelligra dalla piattaforma. Un passo indietro rispetto ai tanti successi degli ultimi anni, portati da atleti che sono passati alla nazionale senior, mentre la squadra di quest’anno è profondamente rinnovata.
Il medagliere è dominato da Russia, Germania e Ucraina, che si aggiudicano ben 40 delle 51 medaglie in palio: la Russia con nove medaglie d’oro, sei d’argento e due di bronzo, la Germania con cinque medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo, e l’Ucraina con tre medaglie d’oro, tre d’argento e otto di bronzo.
Al quarto posto la Bielorussia, con Aliaksandra Puz che ottiene da sola due medaglie d’argento e una di bronzo, mentre al quinto troviamo l’Italia, la Svizzera e l’Ungheria con un argento e un bronzo ciascuna. Soltanto ottava la Gran Bretagna, che porta a casa un solo argento ed è indubbiamente la grande delusa di questa edizione, mentre chiudono i Paesi Bassi con un bronzo.
