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Olimpiadi Tokyo 2020 – finale trampolino, Laugher bronzo dietro i due cinesi

Posted in Competitions, Diving, Gare, Olimpiadi, Results, Risultati, Road to Tokyo 2020, Tuffi

Avevamo auspicato che la finale maschile dal trampolino ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 fosse di altissimo livello già questa notte, nel resoconto della semifinale, e siamo stati più che soddisfatti: non sono mancati i tuffi stellari, e la lotta per le medaglie è stata emozionante! Se il risultato era quello che il pronostico offriva, il percorso per arrivarci non è stato dei più lineari e ha coinvolto più protagonisti.

Percorso nettissimo per Xie Siyi, sempre in testa per tutta la gara (una media pazzesca da 93 punti a tuffo per lui!), scoppiato a fine gara in un pianto liberatorio che ha ricordato moltissimo quello di Shi Tingmao; ma dietro di lui è stato molto acceso il testa a testa tra l’altro cinese Wang Zongyuan, il britannico Jack Laugher e, un po’ a sorpresa, il coreano Woo Haram, di cui riconoscevamo l’indubbio talento ma che non ci saremmo aspettati potesse gareggiare allo stesso livello degli altri due! Senza l’errore sul triplo e mezzo indietro un po’ abbondante avrebbe avuto almeno 20 punti in più sul suo bottino finale (comunque pregiato), e chissà se a quel punto la pressione sugli altri due si sarebbe fatta sentire!

Alla fine le pur ottime evoluzioni di Laugher non sono bastate per confermare l’argento di Rio 2016, e il britannico si è classificato alle spalle dei due cinesi: avrà certamente un’altra occasione a Parigi 2024, che ha detto essere il punto finale della sua carriera, e la sfida alla Cina sarà rinnovata per un altro triennio olimpico. I punteggi sono saliti ancora (addirittura 558 punti per Xie Siyi) e le prossime Olimpiadi saranno davvero competitive.

Intensa anche la lotta per la qualificazione alle FINA Diving World Series, che ha premiato, oltre a Woo Haram, il russo Evgenii Kuznetsov, apparso però all’inizio di una parabola discendente, il messicano Rommel Pacheco, che tuttavia ha annunciato il suo ritiro dai tuffi, o perlomeno dalle Olimpiadi, ed è stato salutato dopo il suo ultimo tuffo da un lungo applauso, il tedesco Martin Wolfram e, a sorpresa, il neozelandese Anton Down-Jenkins, ancora una volta autore di una prova regolare e pulita: se riuscisse a mettere qualche coefficiente alto in più potrebbe senz’altro sorprenderci ancora in campo mondiale. In caso di conferma del ritiro di Pacheco dalle World Series, sarà richiamato il britannico James Heatly, nono, in quanto i pass delle World Series individuali sono personali e non per la nazione.

Altro, e molto più commovente, applauso per Ken Terauchi, sesta Olimpiade, sempre in finale individuale a parte a Rio 2016: compirà 41 anni sabato prossimo e si è regalato l’ennesima immensa emozione, ultimo esponente di una tecnica dei tuffi elegante e precisa che ormai ha lasciato il posto alla ricerca dell’acrobazia e delle difficoltà a ogni costo. Non una prova positiva per lui oggi, con due errori importanti, ma le sue gare sono state l’eliminatoria e la semifinale e le ha portate a casa in modo eccellente.

 

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