Europei Giovanili: Kazan – Pellacani quarta da 3 metri, Giovannini ottavo dalla piattaforma

Giungono al termine i Campionati Europei giovanili di Kazan’ con le ultime due finali, quella femminile dal trampolino 3 metri e quella maschile dalla piattaforma.

Nella gara dal trampolino a rappresentare l’Italia è stata Chiara Pellacani, quest’oggi autrice di quattro buoni liberi che, considerati da soli, avrebbero costituito il terzo punteggio di giornata; l’aver gareggiato prevalentemente per le manifestazioni assolute in stagione ha pesato sulla qualità degli obbligatori del mattino, il cui punteggio viene riportato, invece, in finale.

Così per la Pellacani è arrivato il secondo quarto posto di questi Europei giovanili, dopo quello dalla piattaforma, con 404.10 punti; un bilancio comunque più che positivo per la giovane romana, che ha anche vinto la medaglia di bronzo dal trampolino di 1 metro.

Ancora doppietta russa sul podio, con Elizaveta Kuzina che stravince sulla connazionale Vitaliia Koroleva (che sarà presente anche ai Mondiali di Gwangju, in sincro con la Kliueva) e sulla spagnola di origini venezuelane Valeria Antolino Pacheco.

 

C’era grande attesa per la gara dalla piattaforma, in cui era presente anche l’azzurro Riccardo Giovannini, viste le prestazioni del mattino: le aspettative sono state però parzialmente deluse, perché si è rivelata una finale con tanti errori che hanno rimesso in palio non solo la medaglia di bronzo, ma anche quella d’argento.

Anche Giovannini ha risentito del nervosismo serpeggiante e si è espresso in maniera molto lontana dai suoi standard: ha sbagliato infatti consecutivamente il triplo e mezzo ritornato, il triplo indietro dalla verticale ed il triplo e mezzo indietro, concludendo comunque all’ottavo posto con 412.45 punti, ma molto lontano dalla lotta per le medaglie.

Nonostante l’errore in apertura sul triplo e mezzo ritornato, Ruslan Ternovoi si è aggiudicato con oltre 80 punti di vantaggio la medaglia d’oro, mentre l’argento è andato al connazionale Maksim Malofeev e il bronzo, un po’ a sorpresa, al tedesco Tom Waldsteiner, che ha sconfitto nettamente i due britannici Heslop e Thomson.

 

Medagliere cannibalizzato dalla Russia, che si aggiudica 11 delle 17 medaglie d’oro in palio e anche 9 medaglie d’argento. A seguire la Gran Bretagna (2 medaglie d’oro, 4 d’argento e 5 di bronzo) e la Germania (2 medaglie d’oro e 4 di bronzo), poi l’Ucraina (1 medaglia d’oro e 1 d’argento, ottenute peraltro con soli due atleti), la Spagna (una medaglia d’oro e tre di bronzo) e finalmente l’Italia, con due medaglie d’argento (entrambe di Stefano Belotti, da 1 metro e 3 metri) e tre di bronzo (Chiara Pellacani e Matteo Cafiero da 1 metro, e il sincro piattaforma Biginelli-Neroni); senza dimenticare i tanti piazzamenti ottenuti dai nostri azzurri. A chiudere il medagliere la Bielorussia (una medaglia d’argento), la Svezia (un bronzo) e la Francia (un bronzo).