Europei Giovanili: Kazan – Biginelli-Neroni bronzo nel sincro! Quarta Pellacani nell’individuale

È arrivata a conclusione anche la terza giornata di gare a Kazan (Russia) per i Campionati Europei giovanili di tuffi ed è arrivata la terza medaglia azzurra in questa competizione. Tre le finali in programma questo pomeriggio, di cui soltanto due con la presenza di atlete della Nazionale italiana. Questa mattina infatti Chiara PellacaniSilvia Murianni hanno conquistato l’accesso alla finale dalla piattaforma, categoria “A” (juniores) classificandosi rispettivamente seconda e settima in eliminatoria, mentre i pari categoria Loris SembianteDavide Baraldi sono stati eliminati per pochi punti dalla finale da 1 metro.

Nonostante da un paio d’anni si stia concentrando molto sui trampolini, lasciando la piattaforma alle sole gare sincro con la Batki, la Pellacani ha disputato una buona prova, che avrebbe potuto essere ottima con un triplo e mezzo ritornato un po’ più preciso: anche il doppio e mezzo indietro (raggruppato, eseguito da 5 metri), il “punto debole” della sua serie, è andato tutto sommato bene, e i suoi 380.25 punti sarebbero bastati, in altre edizioni, a piazzarla sul podio. Così non è stato grazie alle ottime prestazioni delle due atlete russe, Iana Satina Elizaveta Kuzina, e della britannica Josie Zillig, oggi in grado di sfiorare (e in qualche caso raggiungere) i 70 punti con i loro tuffi. Per la Pellacani è arrivato così il quarto posto (terza “medaglia di legno” per l’Italia in questa edizione), deludente fino a un certo punto, visto che sono le altre specialità quelle su cui punta molto la giovane romana.

L’altra azzurra in gara, Silvia Murianni, si classifica all’undicesimo posto con 311.50 punti; forse un po’ paga di aver raggiunto la finale al suo esordio in Nazionale, ha saltato in modo piuttosto contratto, iniziando bene ma scivolando lentamente in classifica con il proseguimento della gara. L’augurio è di vederla completare la sua serie di gara a livello assoluto per arricchire il panorama delle piattaformiste italiane, che nei prossimi anni potrebbe vedere finalmente una rinascita.

 Nessun italiano, come detto, nella finale maschile juniores dal trampolino 1 metro, una gara molto vivace e con molti colpi di scena, almeno per i posti diversi dal primo. La medaglia d’oro è andata infatti, come da pronostico, allo spagnolo Adrian Abadia, “pupillo” di Donald Miranda, seguito dal russo Gennadi Vagin e dal tedesco Moritz Wesemann, con due favoriti come il britannico Crompton (quarto) e il francese Bouyer (nono) fuori dal podio.

 

A chiudere la giornata di oggi la finale sincro femminile dalla piattaforma: sette le coppie in gara, tra cui Maia Biginelli ed Elettra Neroni, chiamate, se non a difendere la medaglia d’argento dello scorso anno, a confermare i buoni livelli già dimostrati in passato. Missione compiuta da questo punto di vista, perché le due azzurre sono tornate sul podio, conquistando la medaglia di bronzo!

Per loro una gara più che discreta, impreziosita dal buon doppio e mezzo indietro con avvitamento fruttato oltre 63 punti, sebbene abbiano rischiato parecchio con la sbavatura sul triplo e mezzo avanti e sul secondo dei due obbligatori, quello rovesciato, che per fortuna sono costati loro soltanto l’argento e non il podio.

La medaglia d’oro non è stata mai in discussione ed è andata alle britanniche Emily Martin e Andrea Spendolini-Sirieix, ma per i restanti posti sul podio la competizione è stata davvero molto feroce, con le russe Alina Arefeva e Polina Saekova argento con due punti e mezzo di vantaggio sulle azzurre e le rumene Angelica Muscalu e Antonia Mihaela Pavel “legno”, a loro volta a due punti e mezzo dalle italiane.

Il bronzo di Biginelli e Neroni si aggiunge alla medaglia d’argento di Stefano Belotti e a quella di bronzo di Matteo Cafiero, entrambe dal trampolino 1 metro categoria “B”.

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


5 × 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.