Europei Giovanili: Kazan – eliminatorie 4a giornata, ok Zannella, Casalini, Pizzini e Tiberti

Quattro su quattro: il drappello più giovane della nazionale italiana juniores di tuffi continua a farsi valere a questi Campionati Europei giovanili, e nella quarta giornata di gare a Kazan passano alle finali tutti gli azzurrini partecipanti.

Anche oggi doppia eliminatoria in programma, con i primi a scendere in vasca i piattaformisti categoria B, tra cui Tommaso Zannella e Francesco Casalini. Una gara che “eliminatoria”, in effetti, non è stata, in quanto dopo le iscrizioni ufficiali sono rimasti soltanto in dodici a prendere parte alla gara, tanti quanti i posti disponibili per le finali; la competizione non è stata tuttavia meno importante per questo, anzi si è avvertita una certa tensione nell’eseguire al meglio gli obbligatori, i tuffi i cui punteggi verranno mantenuti anche nella finale di oggi pomeriggio (a partire dalle ore 16:00).

Zannella è stato il migliore dei due azzurrini, con un sesto posto finale e con un buon punteggio negli obbligatori, che lo farà partire dalla terza posizione; qualche difficoltà in più per Casalini, che ha concluso la mattinata all’ottavo posto ma scenderà di due posizioni all’inizio della finale pomeridiana.

A guidare la classifica di questo turno preliminare uno dei pochissimi ucraini in gara (la nazionale ha preferito portare solo due atleti a questi Europei, risentendo purtroppo delle tensioni politiche con il paese ospitante), il favorito Oleksii Sereda, già in nazionale assoluta a soli 14 anni.

 

Più competitiva l’eliminatoria femminile da 1 metro, sempre categoria B, con ben ventuno partecipanti, tra le quali Elisa Pizzini e Virginia Tiberti. Nessuna delle due ha corso rischi, restando sempre su punteggi più che discreti e qualificandosi agevolmente per la finale pomeridiana.

La Pizzini arriva fino al quinto posto, e se luno e mezzo indietro con mezzo avvitamento (uno degli obbligatori) è stato un po’ poco preciso c’è da dire che i suoi liberi sono stati di livello più che buono, e migliorandoli ancora – specie il doppio e mezzo avanti – potrà senza dubbio dire la sua per le medaglie; l’azzurra è nel gruppone di testa (con le tedesche HubertKrauss e la britannica Houlden-Mpofu) che insegue la britannica Desharne Bent-Ashmeil, che dopo aver perso il podio da 3 metri è sembrata particolarmente agguerrita.

Una ventina di punti più indietro la Tiberti, arrivata al settimo posto: anche lei ha perso qualcosina con l’obbligatorio con avvitamento e la sua posizione è dovuta esclusivamente a qualche piccola imprecisione sui liberi. In finale, dove la tensione si farà sentire, potrebbe attuare una bella rimonta.

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