Europei Giovanili: Kazan – eliminatorie a trazione femminile: passano Pellacani e Murianni, out Baraldi e Sembiante

Proseguono i Campionati Europei giovanili di tuffi di Kazan 2019 con le prime specialità dedicate alla categoria “A” (Juniores): questa mattina hanno fatto il loro esordio nelle gare individuali Chiara Pellacani e Silvia Murianni nell’eliminatoria dalla piattaforma, e Davide Baraldi e Loris Sembiante in quella dal trampolino 1 metro, in una sessione dalla notevole durata (oltre quattro ore complessive).

Buone notizie dalla gara femminile, con le due azzurre che non hanno avuto difficoltà a conquistare agevolmente un piazzamento tra le prime dodici e a qualificarsi per la finale di questo pomeriggio (ore 16). Per la Pellacani percorso piuttosto netto, che ha ottenuto il quarto posto negli obbligatori ma che ha fatto valere i suoi alti coefficienti di difficoltà, scalando un paio di posizioni; bene in particolare due tuffi che porta anche a livello assoluto nella gara sincro, il triplo e mezzo avanti e il doppio e mezzo indietro con avvitamento, andati a quota 60 o anche oltre e quindi tra i migliori dell’intera gara. Il secondo posto con 363.85 punti la propone tra le candidate a un piazzamento di prestigio, sebbene da qualche tempo prediliga maggiormente le gare dal trampolino a causa della sua presenza fissa nella Nazionale assoluta.

Qualche piccolissima imprecisione per la Murianni, al suo esordio in Nazionale giovanile in una competizione ufficiale, e che tuttavia non ha mai commesso errori gravi: per lei un settimo posto con 334.10 punti che la porta in scioltezza in finale, dove potrà dare il tutto per tutto in quella che, anagraficamente, sarà anche l’ultima gara giovanile per lei, essendo classe 2001.

Leader della classifica la grande favorita della gara, Elizaveta Kuzina, già competitiva anche a livello assoluto: si è infatti classificata terza ai trials russi per i Campionati Mondiali di Gwangju meno di un mese fa.

 

Meno bene la gara maschile, con Sembiante e Baraldi che hanno alquanto sofferto l’accesa competizione (ventitré gli atleti in gara) e l’alto livello della stessa. Nessuno dei due ha saltato al meglio delle proprie capacità, e sebbene non ci siano stati errori negli obbligatori è anche vero che sono mancati punti preziosi per poter poi lottare alla pari per la qualificazione tra i primi dodici; la situazione non è cambiata con i liberi, buoni ma non decisivi e con un’imprecisione importante a testa (Sembiante sul doppio e mezzo rovesciato, Baraldi sull’uno e mezzo indietro), e così la finale è sfumata per entrambi per appena una decina di punti.

Così come le due gare, anche i punteggi sono stati molto simili: per Sembiante 395.05 punti e il 15° posto finale, per Baraldi 395.00 punti e il 16° posto. A guidare la classifica lo spagnolo Adrian Abadia, già medaglia d’argento lo scorso anno a Helsinki, seguito a breve distanza dal francese Jules Bouyer.

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