Quattro chiacchiere con… Tania Cagnotto!

Neanche il tempo di andare in vacanza che subito i tuffi le sono mancati… Tania Cagnotto, in veste di ospite e commentatrice, è volata a Polignano a mare dove sabato e domenica scorsi si è svolta la quinta tappa delle Redbull Cliff Diving World Series.

Anche Tuffiblog era lì e abbiamo approfittato per fare una chiacchierata con la due volte medagliata (argento nel sincro, bronzo nell’individuale) di Rio 2016!

TuffiBlog: “Ciao Tania, benvenuta a Polignano e complimenti per le tue due fantastiche medaglie olimpiche! Ora che hai deciso di lasciare i tuffi tradizionali, cosa ne pensi di passare al cliff diving?”

Tania Cagnotto: Ciao e grazie mille! Nonostante io sia stata anche piattaformista ti dico subito “No!”. Io non so proprio come facciano a saltare da 27 metri, oggi (domenica) sono salita fin lassù e ho pensato che bisogna essere un po’ matti per farlo! Da 20 metri, dove gareggiano le ragazze, è un po’ meglio, ma non credo proprio che ce la potrei fare!

TB: “A Polignano, in veste di giudice, c’è anche Dmitri Sautin, ex tuffatore russo e super medagliato quanto te; e se seguissi il suo esempio e diventassi giudice?”

TC: Sarebbe già molto meglio! Certo dovrei studiare per capire tutte le regole di questa disciplina che è un po’ diversa dai tuffi tradizionali, ma mi piacerebbe, anche per poter visitare tutti i posti esotici in cui si tengono le tappe.

TB: “Secondo te che differenze ci sono tra i tuffi “tradizionali” e quelli “dalle grandi altezze”?”

TC: Non sono un’esperta e così di primo acchitto mi viene da dire che viene data più importanza all’abilità e non alla tecnica e all’eleganza. Poi l’entrata di piedi e non di testa cambia tutto! Una differenza che mi sembra incredibile è il fatto che praticamente non si allenino da 27/20 metri se non il giorno della gara, provando pochissimo; per me che salto fino all’ultimo secondo disponibile per provare sarebbe una follia, mentre loro (i cliff divers) sembrano tutti molto rilassati.

TB: “Quali sono le qualità per essere un buon cliffdiver?”

TC: In primis non è detto che il cliff diver sia stato un buon tuffatore o anche solo un tuffatore! Anzi mi sembra, sopratutto in campo femminile, che ci siano più “ginnaste” che tuffatrici. Poi credo che conti molto di più l’agilità e l’abilità che la cura dei dettagli.

TB: “Tra pochi giorni ti sposerai con il tuo Stefano: se tu fossi in pericolo il tuo futuro marito salterebbe per te da 27 metri?”

TC: Non lo so! Certo conoscendolo lui è un po’ matto quindi forse lo farebbe, ma poi ci sarebbe il rischio che io possa restare vedova, quindi speriamo non debba mai chiederglielo!