
Si chiude con due medaglie d’argento il bilancio azzurro della nazionale impegnata al Bolzano Diving Meeting 2026. Nella finale sincronizzata maschile dal trampolino Matteo Santoro e Stefano Belotti ottengono l’argento a un niente dagli statunitensi Henninger-Ryan; in quella femminile super prestazione di Chiara Pellacani che cede solo di fronte al doppio con doppio di Maddison Keeney; ottimo quinto Davide Barberi in finale dalla piattaforma. L’Italia chiude con sei medaglie.
È proprio la finale sincronizzata ad aprire l’ultima sessione pomeridiana: otto coppie in gara tra cui le tre coppie azzurre degli ultimi Assoluti, vale a dire Matteo Santoro con Stefano Belotti, Giovanni Tocci con Lorenzo Marsaglia e Matteo Cafiero con Valerio Mosca. I valori, almeno nel quadro nazionale, hanno rispecchiato quelli visti nel corso dell’attuale stagione: pur avendo lo stesso programma di gara dei veterani, Santoro-Belotti al momento hanno una marcia in più, e se Tocci-Marsaglia hanno ancora un vantaggio sugli obbligatori per via del maggior periodo di affiatamento insieme, i voti più alti ottenuti sui liberi dalla coppia più giovane hanno fatto la differenza.
Santoro e Belotti hanno anzi avvicinato tantissimo la medaglia d’oro, andata poi agli Stati Uniti (Quentin Henninger, Jack Ryan) per un niente, 391.59 punti contro i 387.90 punti degli azzurri, medaglia d’argento, e i 387.33 punti della squadra neutrale russa (Aleksandr Kalashnikov, Aleksandr Cherepakhin), mentre Marsaglia e Tocci chiudono al quarto posto con 375.33 punti.
Chiudono invece in fondo alla classifica Mosca e Cafiero, ottavi con 315.69 punti; hanno eseguito abbastanza bene il triplo e mezzo avanti carpiato e il doppio con doppio, mentre hanno commesso errori di esecuzione individuale sui tuffi ad alto coefficiente, finendo col perdere rapidamente contatto dalle coppie davanti a loro.


A seguire la finale femminile dal trampolino 3 metri, con una super prestazione di Chiara Pellacani: la punta di diamante della squadra azzurra ha condotto un’ottima finale, con cinque tuffi nettamente sopra i 60 punti e due, il doppio e mezzo avanti con avvitamento e il doppio e mezzo rovesciato carpiato, che hanno sfiorato i 70 punti! Per battere una Chiara così serviva una Maddison Keeney altrettanto eccelsa, e l’australiana, rivale e amica della nostra azzurra, non si è fatta pregare, facendo la differenza soprattutto con il suo famoso doppio e mezzo avanti con due avvitamenti, suo marchio di fabbrica.
Per Keeney 337.85 punti e medaglia d’oro davanti a Pellacani, argento con 326.10 punti; terza piazza per l’americana Sophie Verzyl con 294.20 punti.


A chiusura della manifestazione la finale maschile dalla piattaforma, con l’Italia rappresentata da Davide Barberi che ha ben figurato nel corso dei turni eliminatori precedenti; il giovane azzurro, classe 2009, ha commesso qualche errore in più rispetto a eliminatoria e semifinale, ma può dirsi senz’altro soddisfatto del suo esordio in nazionale e anzi si concede lo sfizio di superare il canadese Matt Cullen, chiudendo al quinto posto con 352.10 punti.
Corsa per l’oro tiratissima, con Jonah Mercieca (Australia, 424.95 punti) che conferma l’ottimo stato di forma dimostrato nel corso del weekend e supera di misura i più esperti Robbie Lee (Gran Bretagna, 417.10 punti) e Benjamin Tessier (Canada, 414.80 punti).

L’Italia torna da Bolzano con sei medaglie, quattro d’argento e due d’oro: le piazze d’onore sono state ottenute dalle due coppie sincronizzate dal trampolino Chiara Pellacani-Elisa Pizzini e Matteo Santoro-Stefano Belotti, da Lorenzo Marsaglia dal trampolino 1 metro e da Chiara Pellacani dal trampolino 3 metri; le medaglie di bronzo, da Simone Conte-Raffaele Pelligra nel sincro piattaforma e da Elisa Pizzini nella gara dal trampolino 1 metro.
In generale si può parlare di un buon bottino considerato l’alto livello delle nazionali intervenute quest’anno (Australia, Stati Uniti, Canada e Russia hanno presentato i “titolari”) e che non è stato possibile contare su carte molto forti come la piattaforma femminile (Sarah Jodoin di Maria è stata tenuta a riposo per un piccolo infortunio), il sincro misto piattaforma (Riccardo Giovannini è rimasto a casa, sempre per problemi fisici) e il sincro misto trampolino, dove i campioni mondiali in carica Matteo Santoro e Chiara Pellacani hanno preferito non gareggiare per concentrarsi sulle altre specialità.
Medagliere vinto nettamente dagli Stati Uniti con quattro medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo, davanti all’Australia con tre medaglie d’oro e una di bronzo; a seguire la Gran Bretagna (un oro, due medaglie d’argento e due di bronzo), la squadra neutrale russa (un oro, un argento e tre medaglie di bronzo) e il Canada (una medaglia per colore). Irlanda e Germania tornano a casa con un oro a testa. Segue l’Italia, mentre chiudono il ranking i Paesi Bassi e il Giappone con un argento ciascuno e il Brasile con un bronzo.
