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European Aquatics Championships Paris 2026: prima giornata di high diving, molto bene gli azzurri

Pubblicato il Campionati Europei, Competitions, Diving, Gare, Grandi Altezze, High Diving, Results, Risultati, Tuffi

La prima delle due giornate dei Campionati Europei di Parigi 2026 dedicate ai tuffi dalle grandi altezze si è appena conclusa, con i tuffatori che hanno disputato il primo obbligatorio e il primo libero del loro programma nella Senna, a un passo dalla Tour Eiffel.

Bene gli high diver azzurri, con Elisa Cosetti (US Triestina Nuoto) seconda nella gara femminile, Andrea Barnaba’ (US Triestina Nuoto) in testa e Davide Baraldi (Canottieri Milano) al sesto posto in quella maschile. Domani le finali: alle 13:30 quella femminile, alle 16:00 quella maschile.

Soltanto otto le tuffatrici iscritte per la gara femminile – prevedibile per una specialità che vede statunitensi, canadesi e australiane tra le più forti al mondo. Non sono mancati comunque né i buoni tuffi né le sorprese: ad esempio quelli di Elisa Cosetti, molto brava sia nel suo obbligatorio di apertura (il rovesciato nelle tre posizioni) da 58.50 punti, sia nel suo primo tuffo libero, un doppio indietro con due avvitamenti sul quale è stata molto brava in entrata e che ha ricevuto due 8 e un 8.5 tra i voti validi (83.30 il punteggio). Con 141.80 punti si piazza in seconda posizione provvisoria.

Davanti a Cosetti, con circa una decina di punti di vantaggio, si piazza la giovanissima Nelli Chukanivska (Ucraina), che nonostante i suoi 19 anni è già da diverso tempo al vertice della specialità avendo iniziato addirittura da minorenne: per lei 152.30 punti. Alle spalle di Cosetti, distanziate di qualche punto, ci sono Morgane Herculano (Svizzera, 138.60 punti) e la favorita della vigilia, Iris Schmidbauer (Germania, 136.35 punti), incappata in un errore sul tuffo libero.

Sono quattordici invece gli atleti iscritti alla gara maschile, che si è rapidamente divisa in due tronconi: i primi sei hanno programmi molto più competitivi degli altri, e resta solo lo svizzero Schafer, settimo, sospeso tra i due blocchi.

Per Andrea Barnaba’ una prova di eccellenza: splendido l’obbligatorio di apertura, il doppio ritornato carpiato con barani, premiato con tre 8.5 e 66.30 punti, e addirittura superiore il primo libero, il quadruplo avanti carpiato con barani, che gli è valso addirittura tre 9 e 118.80 punti! Con 185.10 punti può permettersi di affrontare la gara di domani dalla prima posizione, seppure per un punto e mezzo appena.

Qualche difficoltà in più per Davide Baraldi, comunque molto bravo con l’obbligatorio (doppio indietro con un avvitamento) da 61.10 punti; ha fatto fatica a tenere la verticale per il suo triplo e mezzo indietro raggruppato, un’oscillazione troppo vistosa perché i giudici non la notassero e abbassassero i voti da degli 8/8.5 sicuri, a un tris di 7. Il buon punteggio di 105 punti per questo libero gli ha assicurato la sesta posizione con 166.10 punti totali, a una dozzina di punti dalla zona-podio.

Il blocco in corsa per le medaglie è proprio quello che va tra i due azzurri: alle spalle di Barnaba’ ci sono infatti lo spagnolo Carlos Gimeno (183.60 punti) e i due romeni Constantin Popovici (179.00 punti) e Catalin-Petru Preda (177.60 punti) e il campione francese Gary Hunt (173.70 punti), quest’ultimo a precedere Baraldi di appena 7 punti.

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