Rip-It: da Berlino a Berlino, dodici anni dopo. Un'analisi della squadra.

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Come per Barcellona, che ha ospitato i Campionati Mondiali nel 2003 e poi dieci anni dopo, anche Berlino è già stata teatro di un Campionato Europeo.

Sono passati 12 anni e i nostri azzurri partono oggi: per qualcuno di loro sarà una nuova esperienza, ma per altri sarà come un déjà-vu, in special modo per Tania Cagnotto, Maria Marconi e Michele Benedetti che nel 2002 erano solo dei “bambini” e che oggi invece sono dei veterani.

Gli Europei del 2002 diedero il via ad un periodo, durato più o meno 10 anni, veramente eccezionale per i tuffi italiani che vide i nostri azzurri al vertice delle competizioni europee e mondiali: dopo le prime medaglie di Donald Miranda e Nicola Marconi nel 1999 e nel 2000, la squadra si allargò notevolmente con moltissimi giovani tuffatori e per la prima volta l’Italtuffi divenne competitiva non solo con i singoli atleti, ma come vera e propria squadra.Europei 2002

Oggi i “nuovi” Europei di Berlino sembrano quasi simbolici: i già citati Cagnotto, Marconi e Benedetti, a cui si aggiungono la Dallapè, Batki, Dell’Uomo e Verzotto, formano una squadra di atleti maturi e tutti, bene o male, arrivati ad un momento importante della loro carriera: riuscirà questa squadra a ripetere i successi di dodici anni fa e a dare inizio ad una nuova epoca insieme alle nuove leve Rinaldi e Tocci?

Andiamo insieme a rivedere i risultati del 2002!

La spedizione, guidata da Giorgio Cagnotto, Klaus Dibiasi, Domenico  Rinaldi e Roberto Marocchi, era composta da 8 atleti: Nicola, Tommaso e Maria Marconi, Christopher Sacchin, Massimiliano Mazzucchi, Michele Benedetti, Tania Cagnotto e Valentina Marocchi, che coprivano tutte le gare tranne il sincro piattaforma femminile – coincidenza: sarà così anche quest’anno! – e riportò a casa una medaglia d’oro (1 metro maschile), una d’argento (piattaforma femminile) e due di bronzo (sincro 3 metri maschile e femminile), tre “medaglie di legno” nel metro femminile, nella piattaforma maschile e nel sincro piattaforma maschile, e ci furono due sole mancate qualificazione in finale: un vero record!

Nel dettaglio:

donne uomini

Quest’anno chi prenderà il testimone e proverà a raggiungere gli stessi traguardi?

In campo femminile Tania Cagnotto e Valentina Marocchi hanno abbandonato i tuffi dalla piattaforma, ma Noemi Batki, unica rappresentante azzurra della specialità, ha tutte le carte in regola per fare bene o anche meglio.

10mF 2002

Dal trampolino di 1 metro troveremo nuovamente Maria Marconi, che nel 2002 iniziò la sua collezione di medaglie di legno e che qui potrebbe anche mettere la parola fine a questa sua personale “maledizione”; a lei si aggiunge Tania Cagnotto che certo non ha bisogno di presentazioni: a lei il compito di difendere il titolo Europeo.

Anche dal trampolino di 3 metri ritorneranno la Cagnotto e la Marconi e di certo non si accontenteranno di un 6° e di un 7° posto, ma insidieranno la campionessa in carica Tina Punzel, padrona di casa e oro a sorpresa lo scorso anno.

Infine nel sincro dal trampolino Francesca Dallapè e ancora Tania Cagnotto sono le regine d’Europa incontrastate ormai da più di un’edizione e la difesa del titolo con successo appare quasi scontata.

Se in campo femminile le prospettive sono molto rosee, con delle atlete molto competitive, in campo maschile avremo qualche difficoltà in più.

Da 1 metro avremo Tommaso Rinaldi e Giovanni Tocci, un giovane ed un giovanissimo, ma entrambi con già un Europeo alle spalle: per loro non sarà facile raccogliere l’eredità di dodici anni fa, ma possono entrambi fare molto bene in primis conquistando la finale e poi dando il meglio con i loro tuffi.

1mM 2002

Da 3 metri ancora una volta Tommaso Rinaldi, questa volta accompagnato da Michele Benedetti, che rispetto a Berlino 2002 è sceso dalla piattaforma: qui si può sicuramente meglio di 12 anni fa, i due azzurri hanno tutte le carte in regola per migliorare il 9° ed il 19° posto di Marconi e Sacchin.

Sempre Benedetti e Rinaldi affronteranno il sincro dal trampolino: con l’agguerrita concorrenza di Germania, Russia, Inghilerra ed Ucraina dovranno mettercela tutta per cercare di raggiungere il risultato dei fratelli Marconi.

Dalla piattaforma invece toccherà a Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto uguagliare o migliorare il risultato di Mazzucchi: Francesco in special modo quest’anno ha dato vita ad una serie entusiasmante di ottime gare e si  potrebbe sognare un suo ritorno sul podio europeo.

Insieme Dell’Uomo e Verzotto cercheranno di riproporre la bellissima gara vista a Barcellona l’anno passato, forti però di un programma gara più difficile e che potrebbe permettere loro di fare un notevole salto di qualità.

I Campionati sono alle porte, la squadra è ormai pronta per partire e a noi non resterà che fare il tifo per i nostri azzurri, con la bandiera in una mano ed il cuore nell’altra!