RedBull World Series: Libano – a Beirut Iffland suona la quinta, Hunt tutti dieci e record: a pochi punti per il titolo!

Una stagione finita ancor prima di iniziare: nonostante il grande spettacolo che ci garantiscono a ogni weekend di gare, le RedBull World Series 2019 stanno essendo dominate dai campioni in carica. A Beirut (Libano) Gary Hunt si aggiudica la quarta vittoria stagionale, così come Rhiannan Iffland la cui serie vincente di cinque vittorie è iniziata addirittura lo scorso anno, e hanno ormai quasi la certezza del titolo finale: all’australiana basterà un settimo posto nelle prossime due gare, o addirittura semplicemente presentarsi e classificarsi ultima in entrambe, per garantirsi i 60 punti che le mancano, mentre il britannico avrà bisogno di un settimo posto o un totale di almeno 60 punti nelle ultime due tappe (sempreché Jonathan Paredes vinca sia a Mostar che a Bilbao).

Il mare mosso che ha caratterizzato la baia di Raouché per tutto il weekend ha costretto gli organizzatori a ricorrere alle piattaforme nonostante fossero previsti i tuffi direttamente dalla scogliera, e a ridurre a uno solo gli obbligatori in programma.

Gara praticamente senza storia quella femminile, con la sola Adriana Jimenez a opporre una fiera resistenza con il suo ottimo obbligatorio del sabato, un record personale con 74.10 punti; ma con i due liberi di oggi la Iffland ha superato rispettivamente i 120 e i 110 punti, con la sola wildcard tedesca Iris Schmidbauer a superare quota cento con un tuffo. Con l’assenza per infortunio della canadese Richard (a rischio anche per i Mondiali) l’australiana ha così fatto il vuoto: 55 punti sulla Jimenez, medaglia d’argento, e 64 sulla bielorussa Yana Nestsiarava, bronzo per dieci centesimi proprio sulla Schmidbauer.

BEIRUT – DONNE R1 R2 R3 TOT
1. Rhiannan Iffland AUS 71,50 122,55 112,10 306,15
2. Adriana Jimenez MEX 74,10 90,00 87,75 251,85
3. Yana Nestsiarava BLR 61,10 81,70 99,45 242,25
4. Iris Schmidbauer (Wildcard) GER 68,90 72,20 101,05 242,15
5. Eleanor Townsend Smart USA 59,80 82,25 72,20 214,25
6. Jessica Macaulay GBR 59,80 76,05 68,00 203,85
7. Maria Paula Quintero (Wildcard) COL 57,20 57,00 79,95 194,15
8. Xantheia Pennisi (Wildcard) AUS 66,30 66,30 51,30 183,90
9. Celia Fernandez (Wildcard) ESP 45,50 57,35 77,70 180,55
10. Genevieve Bradley (Wildcard) USA 59,80 51,00 63,55 174,35

 

In campo maschile non era presente Alessandro De Rose (tornato tra le wildcard quest’anno, non ha la garanzia di poter prendere parte a tutte le gare come i permanent diver) che si è allenato in Tirolo per i Campionati Mondiali, né Constantin Popovici che si è infortunato a Polignano a Mare ma che potrà gareggiare in Corea, dopo aver ricevuto l’ok dei medici. Le condizioni meteo difficili hanno penalizzato chi fa di pulizia e precisione i propri punti di forza, come Jonathan ParedesAndy Jones, che infatti sono apparsi piuttosto in difficoltà: mentre ne hanno approfittato gli atleti più “spericolati” come David Colturi e la wildcard rumena Catalin Preda, altro serio candidato all’ingresso tra i tuffatori fissi nei prossimi anni. Tanti gli errori, come quello del già citato Jones, di Kris Kolanus e di Oleksiy Prygorov, finiti lontano dalle posizioni di testa, mentre il colombiano Miguel Garcia ha preferito non prendere parte agli ultimi tuffi quest’oggi.

Ma alla fine non c’è stata storia, perché è stata fatta la storia: Hunt ha collezionato tutti “10” sul suo ultimo tuffo, il difficile _ da 5.2 di coefficiente, e ha totalizzato quello che è un nuovo record per lo sport, record che sarà difficilmente battibile se non aumentando ancora di più i già alti coefficienti: 156 punti con un solo tuffo! Con la sua quarta vittoria stagionale, ottenuta con 40 punti di vantaggio su Colturi e 47 su Preda, Hunt vede vicinissimo l’ottavo titolo in dieci edizioni.

BEIRUT – UOMINI R1 R2 R3 TOT
1. Gary Hunt GBR 81,20 132,30 156,00 369,50
2. David Colturi USA 58,80 124,80 145,80 329,40
3. Catalin Preda (Wildcard) ROU 67,60 140,40 114,75 322,75
4. Jonathan Paredes MEX 71,40 119,85 124,20 315,45
5. Michal Navratil CZE 71,40 112,80 107,50 291,70
6. Steven LoBue USA 74,20 122,40 81,60 278,20
7. Blake Aldridge GBR 61,60 92,00 117,50 271,10
8. Oleksiy Prygorov UKR 63,00 75,60 130,05 268,65
9. Matthias Appenzeller (Wildcard) SUI 60,20 90,30 112,80 263,30
10. Andy Jones USA 56,00 96,75 94,30 247,05
11. Nathan Jimerson (Wildcard) USA 49,00 72,90 112,80 234,70
12. Kris Kolanus POL 63,00 73,10 85,50 221,60
13. Alain Kohl (Wildcard) LUX 49,00 71,75 98,90 219,65
14. Miguel Garcia (Wildcard) COL 58,80 / / 58,80

Ed ecco le classifiche generali a due tappe dal termine! Nei prossimi giorni i migliori high diver di tutto il mondo voleranno a Gwangju per l’appuntamento più importante dell’anno, i Campionati Mondiali dalle grandi altezze!

 

CLASSIFICA MASCHILE PUNTI
1 Gary Hunt GBR 800
2 Jonathan Paredes MEX 460
3 Andy Jones USA 380
4 Michal Navratil CZE 370
5 David Colturi USA 310
6 Kris Kolanus POL 230
6 Oleksiy Prygorov UKR 230
8 Steven LoBue USA 220
9 Catalin Preda (Wildcard) ROU 210
10 Blake Aldridge GBR 180
11 Constantin Popovici ROU 160
12 Alessandro De Rose (Wildcard) ITA 118
13 Nikita Fedotov (Wildcard) RUS 60
14 Slavik Kolesnikov (Wildcard) UKR 40
14 Matthias Appenzeller (Wildcard) SUI 40
16 Orlando Duque (Wildcard) COL 39
17 Artem Silchenko (Wildcard) RUS 30
18 Nathan Jimerson (Wildcard) USA 20
19 Sergio Guzman (Wildcard) MEX 9
19 Manuel Halbisch (Wildcard) GER 9
19 Alain Kohl (Wildcard) LUX 9
22 Jucelino Junior (Wildcard) BRA 8
22 Alberto Devora (Wildcard) ESP 8
22 Miguel Garcia (Wildcard) COL 8

 

CLASSIFICA FEMMINILE PUNTI
1 Rhiannan Iffland AUS 800
2 Yana Nestsiarava BLR 460
3 Jessica Macaulay GBR 430
4 Lysanne Richard CAN 370
5 Adriana Jimenez MEX 340
6 Eleanor Townsend Smart USA 290
7 Maria Paula Quintero (Wildcard) COL 270
8 Iris Schmidbauer (Wildcard) GER 180
9 Xantheia Pennisi (Wildcard) AUS 150
10 Antonina Vyshyvanova (Wildcard) UKR 120
11 Ginger Huber (Wildcard) USA 70
11 Celia Fernandez (Wildcard) ESP 70
13 Jaki Valente (Wildcard) BRA 60
13 Aimee Harrison (Wildcard) CAN 60
14 Genevieve Bradley (Wildcard) USA 30

 

Foto di apertura: R. Nascimento/Red Bull Media. Altra foto: Red Bull TV.

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