Campionati Mondiali: Gwangju – Team Event, la “baby Italia” è tredicesima

La quinta giornata di gare per i Campionati Mondiali di Gwangju 2019, che questa mattina hanno visto la bella qualificazione in finale di Noemi Batki (che ha ottenuto anche un pass olimpico per l’Italia), si è conclusa nel primo pomeriggio con la lunga gara a squadre del Team Event. L’unica specialità di questo tipo nel programma mondiale, prevede la partecipazione di un tuffatore e di una tuffatrice per nazione, che eseguono tre tuffi ciascuno: ognuno dei due deve eseguire almeno un tuffo da 3 metri, almeno un tuffo da 10 metri e uno dei tre tuffi deve essere un obbligatorio.

A rappresentare l’Italia, per la prima volta, due atleti nati in questo millennio: Chiara Pellacani e Riccardo Giovannini. La prima, che ha già partecipato ai Mondiali di Budapest, è apparsa piuttosto carica e ha eseguito dei buoni tuffi liberi (62 punti con il triplo e mezzo avanti da 3 metri, 65.60 con il doppio e mezzo indietro con avvitamento da 10 metri), e anche se avrebbe potuto ottenere un’entrata migliore con l’obbligatorio rovesciato la sua prova è indubbiamente positiva e lascia ben sperare per la sua ultima fatica, la difficile eliminatoria da 3 metri di giovedì. Meno precisa la prova di Giovannini, che è partito con un buon obbligatorio dal trampolino, ma che sui due tuffi dalla piattaforma ha risentito del suo esordio mondiale e non si è espresso al meglio: sia il triplo e mezzo indietro che il triplo indietro dalla verticali sono finiti molto abbondanti e i punteggi non hanno raggiunto la sufficienza.

Il totale per gli azzurri è di 301.05 punti che vale loro il tredicesimo posto, un piazzamento che li avrà lasciati con un po’ di amaro in bocca, ma che potrà comunque valere come un’ esperienza in più e come riscaldamento per le prossime eliminatorie nelle gare individuali (Giovannini inizierà venerdì notte).

 

 

Con il Canada che ha rinunciato alla gara, si è aperta la lotta per uno dei posti del podio. Ancora oro la Cina, con Lin Shan e Yang Jian che però non hanno stravinto con un grandissimo margine a causa dell’ottima prova di Sergey Nazin e Yulia Timoshinina: i russi hanno davvero dato il massimo, e la voglia di riscatto della Timoshinina (eliminata dopo una prova disastrosa nell’individuale dalla piattaforma) ha fatto il resto. Sorpresa anche per la terza piazza, andata agli Stati Uniti: Andrew Capobianco e Katrina Young hanno sconfitto coppie anche quotate come quelle della Malaysia e della Gran Bretagna.