Campionati Mondiali: Gwangju – Hunt si riprende la corona, De Rose quinto posto tra i migliori.

Una conferma tra le stelle: come a Budapest, anche per i Campionati Mondiali di Gwangju 2019 il tuffatore azzurro dalle grandi altezze Alessandro De Rose ha gareggiato a livelli veramente molto alti, quasi eguagliando il punteggio di due anni fa (75 centesimi in meno) e classificandosi al quinto posto; rispetto agli scorsi mondiali non mollano il colpo nel tuffo finale Gary Hunt, oggi oro dopo un tuffo da 10, e Jonathan Paredes, oggi bronzo dietro al campione uscente Steve LoBue, ma De Rose resta tra i migliori al mondo.

Per De Rose una gara molto regolare, che dopo il pur buon obbligatorio di apertura è salita di livello con il tuffo dalla verticale, che gli ha garantito il quinto posto che poi non ha più mollato per il resto della gara. Qualche marginale rammarico per il secondo dei due obbligatori, quello che gli ha dato l’accesso in finale, come da lui stesso ammesso in zona mista al termine della gara; ma i due liberi andati oltre i 110 punti confermano l’alto livello della sua serie.

 

Per il resto completamente confermati i valori visti negli ultimi due anni, con Steve LoBue che conquista la medaglia d’argento dietro a un Gary Hunt incontenibile: cinque “10” sul suo triple quad conclusivo, triplo indietro con quattro avvitamenti, e nuovamente 156 punti come nella tappa libanese delle World Series. Per LoBue appena 8 punti di distacco da Hunt, e 3 e mezzo di vantaggio su Jonathan Paredes, medaglia di bronzo, mentre l’argento di Budapest Michal Navratil si classifica, come a Budapest, tra LoBue e De Rose, piazzandosi quarto.