FINA Diving GP: Bolzano – prime finali 3a giornata, oro Batki-Pellacani, argento Marsaglia-Tocci e Batki-Verzotto

La terza e ultima giornata del FINA Diving Grand Prix di Bolzano, con ben sei finali in programma (tre al mattino e tre al pomeriggio) inizia bene per i colori azzurri, con la medaglia d’oro di Noemi Batki e Chiara Pellacani nella finale sincro dalla piattaforma e le medaglie d’argento nel sincro trampolino maschile, con Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia, e nel sincro piattaforma misto, con Maicol Verzotto e ancora Noemi Batki.

La prima finale disputata è stata quella sincro dalla piattaforma, con quattro coppie di cui due italiane: le “titolari” Noemi Batki e Chiara Pellacani e la coppia che gareggerà agli Europei giovanili, Maia Biginelli ed Elettra Neroni. Batki e Pellacani hanno fatto valere la loro esperienza e tecnica, nonché il maggiore affiatamento, e con 284.10 punti si sono aggiudicate la medaglia d’oro grazie a una gara molto regolare, rintuzzando l’assalto delle giovani romene Crina Tofan e Nicoleta Muscalu, finite a una decina di punti di distanza. Medaglia di bronzo alle russe Daria Selvanovskaia e Tatiana Stepanova, che hanno superato la seconda coppia azzurra: per Biginelli e Neroni una gara non brillante, soprattutto nelle esecuzioni individuali, mentre era buono il loro sincronismo: per loro 221.88 punti, un risultato che non rispecchia le loro vere qualità.

 

Due coppie anche nella gara sincronizzata maschile dal trampolino, dove si è riproposta ancora una volta la “sfida interna” tra Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia, che quest’anno hanno conquistato il diritto di partecipazione alle competizioni internazionali, e Andrea Chiarabini e Tommaso Rinaldi. È stata una gara con parecchi errori da parte di quasi tutti i partecipanti, iniziata con il clamoroso “nullo” dei giapponesi Araki Yuto e Hasegawa Eiji, che si sono confusi e hanno eseguito l’obbligatorio sbagliato rispetto a quanto dichiarato sul modulo. Non esenti da errori neppure gli azzurri, ma nonostante un triplo e mezzo rovesciato tutt’altro che impeccabile, Tocci e Marsaglia hanno eseguito gli altri liberi abbastanza bene e con 351.33 punti hanno conquistato la medaglia d’argento, alle spalle dei colombiani Sebastian Morales e Daniel Restrepo Garcia ma davanti ai cinesi Tai Xiaohu e Zhang Chao. Quinto posto per Rinaldi e Chiarabini, che dopo una buona prima metà di gara hanno commesso due errori consecutivi, prima sul triplo e mezzo rovesciato e poi sul triplo e mezzo ritornato: per loro 326.94 punti, a una quindicina di punti dal bronzo virtuale.

 

A chiudere la sessione mattutina la finale del sincro misto dalla piattaforma, e ancora una volta con due coppie azzurre in gara: i “titolari” Noemi Batki e Maicol Verzotto e i giovanissimi Riccardo Giovannini e Maia Biginelli, con le due ragazze che sono tornate sulla piattaforma a meno di due ore dalla finale femminile e che hanno inevitabilmente accusato un po’ di stanchezza. La gara è stata appannaggio della coppia della Romania, Antonia Pavel e Catalin Cozma, mentre per Batki e Verzotto è arrivata la medaglia d’argento con 276.48 punti, a poco più di otto punti dall’oro: al di là dell’errore individuale di Verzotto sul triplo e mezzo ritornato, è stata una buona prova della coppia azzurra che sarà convocata per i Mondiali. Si classificano terzi Biginelli e Giovannini, frenati più dai punti persi sugli obbligatori che dai coefficienti più bassi: tuttavia, poiché è possibile premiare una sola coppia per nazione, il loro terzo posto è fuori classifica, e il bronzo è stato assegnato a Igor Vnukov e Daria Selvanovskaia.

Foto: Benedetta Molaioli

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