FINA Diving GP: Bolzano – finali 3a giornata, la carica dei giovani: bronzo Giovannini, argento Pellacani!

Le ultime finali del FINA Diving Grand Prix di Bolzano sono nel segno dei giovani, con due sedicenni azzurri sul podio: Riccardo Giovannini, che li ha compiuti a marzo, è medaglia di bronzo nella finale dalla piattaforma dietro i due atleti cinesi; Chiara Pellacani, che ne compirà 17 soltanto a settembre, fa anche di meglio, incuneandosi tra le due tuffatrici cinesi e conquistando l’argento nella finale dal trampolino 3 metri.

La prima finale del pomeriggio è stata quella femminile, con la Pellacani che ha superato i turni eliminatori sabato mattina: per la giovane romana una gara molto regolare nonostante le raffiche di vento, con quattro tuffi su cinque sui 58 punti e il più “problematico”, il doppio e mezzo rovesciato, appena sotto quella soglia. Le altre atlete in gara hanno avuto molti più alti e bassi, comprese le due cinesi, che non sono riuscite a staccare la Pellacani. Per la Wei Ying, il cui punto debole è stato il triplo e mezzo avanti, è arrivato l’oro con 294.15, mentre Ma Tong, in calando sul doppio e mezzo rovesciato e sul doppio e mezzo avanti con avvitamento, si è fermata al bronzo con 280.75 punti, lasciando all’azzurra, arrivata a quota 289.90 punti, la medaglia d’argento.

(Foto Benedetta Molaioli)

A seguire la finale dalla piattaforma, piuttosto anomala a causa del vento forte e incostante, che ha condizionato parecchio la maggior parte degli atleti che hanno sbagliato in modo anche importante, in particolare sulle rotazioni indietro. Giovannini ha iniziato con un “passo falso” sul doppio e mezzo rovesciato, ma la sua gara è stata in crescendo e la rimonta paziente e di successo: ma mano che gli altri atleti uscivano fuori dal raggio medaglie (Hattie sul triplo e mezzo ritornato alla seconda rotazione, Belevtsev sul triplo e mezzo rovesciato alla terza, e Vnukov ancora sul rovesciato alla quarta) davanti a Giovannini sono rimasti solo gli atleti cinesi, e con un ottimo triplo e mezzo indietro da 79 punti l’azzurrino si è assicurato la medaglia di bronzo alla prima partecipazione internazionale.

L’oro è andato a Yuan Song con 387.30 punti, l’argento a Yang Ling con 384.20 punti, mentre Giovannini chiude a quota 367.40 punti.

 

Ultima finale il sincro misto dal trampolino, senza azzurri a causa della mancata partecipazione di Elena Bertocchi (infortunata alla schiena) a questo Grand Prix; soltanto tre, anzi, le coppie in gara, con il ritiro dei colombiani poco prima della gara. Anche questa una gara con molti errori, vinta dagli australiani Koloi-Scapes con 257.76 punti, seguiti dai russi Chernykh-Lapin con 250.80 punti e dai giapponesi Wakabayashi-Otsuka con 238.32 punti.

 

Piuttosto ricco il bilancio finale della nazionale italiana, salita sul podio in tutti gli eventi in cui ha schierato almeno un atleta, con la medaglia d’oro di Noemi Batki e Chiara Pellacani nel sincro piattaforma, le medaglie d’argento individuali ancora di Chiara Pellacani (trampolino 3 metri) e Noemi Batki (piattaforma), le medaglie d’argento di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè e di Giovanni Tocci e Lorenzo Marsaglia nel sincro trampolino, la medaglia d’argento di Noemi Batki e Maicol Verzotto nel sincro misto dalla piattaforma, le medaglie di bronzo individuali di Lorenzo Marsaglia (trampolino 3 metri) e Riccardo Giovannini (piattaforma) e la medaglia di bronzo sincronizzata dei fratelli Maicol e Julian Verzotto.

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