Le interviste di TuffiBlog: quattro chiacchiere con… Fabrizio De Angelis.

De Angelis
Fabrizio De Angelis, in arte “Pippo“, oggi direttore tecnico e primo allenatore del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, ha iniziato a tuffarsi nel 1971, terminando l’attivita’ 15 anni dopo, nel 1986. Piattaformista, come atleta è stato 4° ai Mondiali giovanili e poi finalista ai Campionati Europei di Roma ’83 e  Sofia ’85; allena dal 1988 e da tecnico con i suoi atleti ha ottenuto: una medaglia d’oro agli Europei giovanili, una d’argento ai Mondiali giovanili, la finale olimpica ad Atene 2004, due medaglie di bronzo (individuale e sincro) ai Campionati Europei, finali ai Mondiali e Coppa del Mondo.
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In vista dei Campionati Europei di Berlino, Fabrizio si e’ gentilmente messo a disposizione per scambiare quattro chiacchiere con noi!
TuffiBlog: La squadra per gli Europei di Berlino e’ pronta: che ne pensi?

Fabrizio De Angelis: Mi sembra una buona squadra, il risultato delle selezioni.
TB: Peccato per Andrea Chiarabini: a meta’ stagione sei tornato a seguire i suoi allenamenti personalmente: al contrario dell’anno scorso dove ha partecipato ad Europei e Mondiali, quest’anno e’ rimasto a casa. Cos’è successo?
FDAtornare ad allenare Andrea è stata una scelta della società, dopo i mondiali non era più salito dai dieci metri e magari un cambio di allenatore poteva aiutarlo, così non è stato anche per problemi fisici: si è rotto una costola ed è stato un mese fermo… Andrea è competitivo dalla piattaforma, dal trampolino è un ottimo atleta, ma deve ancora crescere.
TB: Anche tu come Andrea non sei stato convocato per Berlino, nonostante gli ottimi risultati dei tuoi atleti, in particolare di Francesco Dell’Uomo, come mai?
FDA: normale avvicendamento tra i tecnici.
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TB: Quali sono le nazioni con maggiori prospettive nel prossimo futuro? E a cosa è dovuto principalmente il loro potenziale?
FDA: su tutti l’Inghilterra. Pianificazione e strutture il segreto del successo.
TB: Roma e l’Italia: come colmare il gap, se non con le grandi potenze, almeno con quelle europee?
FDA: con una buona organizzazione del lavoro ma soprattutto a Roma la speranza di avere una palestra anche al centro sportivo Giulio Onesti.
TB: Qual è la migliore strada per la competitività?
FDA: L’unione di intenti, tutti dobbiamo lavorare sulla stessa linea.
TB: Meglio alzare i coefficienti o impegnarsi a eseguire alla perfezione tuffi meno complessi?
FDA: ormai i tuffi sono ad alto coefficiente ed eseguiti perfettamente… Ma se sei bravissimo a fare quelli facili… Perché no?
TB: Parliamo degli atleti delle Fiamme Oro: i loro prossimi obiettivi?
FDA: per Francesco (Dell’Uomo) ripetersi come a shanghai sperando che Maicol (Verzotto) si riprenda per arrivare ad un buon piazzamento nel sincro; Laura (Bilotta) ha fatto una bellissima stagione, speriamo ora una conferma alle olimpiadi e ai mondiali giovanili. Maicol (Scuttari) ha chiuso bene la stagione la mia speranza è che possa riprendere la piattaforma…. Vedremo.
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TB: Come si può migliorare la visibilità mediatica di questo sport?
FDA: non sono molto competente in questo, ma credo che investendo su programmi e nuove formule si potrebbe creare più interesse. 
TB: Dove ti vedi tra cinque o dieci anni?

FDA: spero sempre in questo ambiente, mi piace ed è stato tutta la mia vita.