Fina World Series 2014: Dubai – Dell’Uomo e Verzotto, il legno… brucia!

dubai

Si è conclusa da poche ore la prima mattinata di gare al Complesso Sportivo Hamdan Bin Mohammed Bin Rashid di Dubai, seconda tappa delle Fina Diving World Series: protagoniste della mattina le coppie sincro dalla piattaforma, sia femminili che maschili.

Non di livello eccellente, ma proprio per questo molto combattuta, si è dimostrata la gara femminile: non essendo in discussione il primo posto, con la irraggiungibile Chen Ruolin in coppia con Liu Huixia, la lotta alle loro spalle è stata quantomai accesa. Le malesi Mun Yee Leong e Pandelela Pamg, le più vicine alle cinesi anche dopo il primo libero, hanno difeso il secondo posto non senza qualche difficoltà (specie sul ritornato), mentre le canadesi Benfeito-Filion, nello sforzo di inseguirle, hanno dovuto guardarsi dall’unica altra coppia in gara con un programma più duro e un’esperienza maggiore, e l’hanno spuntata sulle messicane Espinosa-Orozco per meno di 4 punti, davvero un’inezia in una gara del genere. Più staccate le inglesi Barrow e Couch, ancora in difficoltà ma di livello maggiore rispetto alle giovanissime russe Timoshinina e Petukhova e alle americane James-Mahoney, mentre a chiudere la classifica troviamo ancora una volta (e con il loro marchio di fabbrica: coefficienti più bassi, tuffi più eleganti) le ungheresi Kormos-Reisinger, che con uno sforzo in più sul rovesciato avrebbero certamente agguantato almeno il sesto posto.

10m

Anche la gara maschile, sulla carta più scontata per via delle sole quattro coppie presenti – oltre ai nostri Dell’Uomo e Verzotto, i cinesi Cao-Lin, i veterani tedeschi Hausding-Klein e gli inglesi Goodfellow-Lee – si è dimostrata a suo modo piuttosto interessante, anche se si è replicata l’identica classifica della tappa di Pechino. Niente da fare per le prime due posizioni, dove se è vero che Hausding-Klein hanno migliorato decisamente la loro prestazione e si dimostrano ancora  una volta come una delle coppie da podio in chiave Europea (specie con la competizione “in casa”), è altrettanto vero che i cinesi hanno tenuto una gara monstre, ancora più impeccabile del solito: complice i coefficienti alti (nessun libero sotto 3.4, e il quadruplo e mezzo avanti da 3.7…) e una esecuzione al solito difficile anche solo da avvicinare, hanno migliorato di quasi dieci punti la prestazione già irraggiungibile di Pechino, tenendo a distanza i tedeschi di un ampio margine.

Molto più combattuta è stata invece la gara per il terzo posto, con Dell’Uomo – in gara nonostante l’infortunio alla caviglia riportato ieri, che con tutta probabilità non gli ha permesso di essere al meglio della condizione – e Verzotto avanti sugli obbligatori rispetto agli inglesi che però si sono rifatti alla grande dopo due ottimi liberi: al quarto tuffo il distacco era di 16 punti, tuttavia un errore marchiano di Goodfellow sul triplo e mezzo rovesciato ha fruttato agli inglesi un parziale di 55 punti soltanto, facilmente colmabile se i nostri avessero mantenuto costante il loro rendimento; invece anche il nostro ritornato è andato maluccio, e così i punti guadagnati sugli inglesi sono stati poco più di 3, non abbastanza per poter tentare un ribaltone all’ultimo tuffo. Un deciso miglioramento rispetto alla gara di Pechino, ma la medaglia di bronzo, ampiamente alla portata, ci è sfuggita per meno di dieci punti, così resta un po’ di rammarico per una gara che avrebbe potuto essere coronata da una bella sorpresa.

10mU

Nel pomeriggio (h15 ora italiana) Tania Cagnotto e Francesca Dallapè daranno ancora una volta battaglia nella gara sincro 3m contro le migliori coppie del mondo, in testa le cinesi Shi Tingmao e Wu Minxia: obiettivo per loro migliorare il quarto posto di Pechino, vendicando i 30 centesimi di punto che sono bastati alle messicane Chavez-Sanchez per la medaglia di bronzo! A seguire, la giornata sarà chiusa con la gara sincro 3m maschile.