NewSplash: la Malaysia ufficializza la prima gara di tuffi internazionale… “online”!

C’è una prima volta per tutto, anche per le gare di tuffi “a distanza”! A seguito della cancellazione di tutte le gare internazionali per il 2020, e quindi anche dei FINA Diving Grand Prix del sud-est asiatico – Kuala Lumpur, Singapore e Gold Coast, che solitamente chiudono a novembre il calendario stagionale – la federazione della Malaysia non si è certo persa d’animo e ha sondato la fattibilità di un simile evento.

Il 14 e il 15 novembre, infatti, le squadre nazionali di Australia, Nuova Zelanda e Singapore sono state invitate dalla Malaysia a prendere parte a un quadrangolare internazionale di tuffi, ma anziché volare tutti al National Olympic Center “Bukit Jalil” di Kuala Lumpur, eseguiranno le serie di tuffi dal proprio centro di preparazione olimpica, ciascuno attrezzato con due telecamere e connessioni Internet ad alta velocità.

La giuria sarà unica e avrà il compito di seguire tutte le trasmissioni in streaming, così da avere una valutazione il più possibile uniforme.

“È ancora tutto in fase di test, in particolare le attrezzature per le riprese e le connessioni, perché dobbiamo assicurarci che gli streaming procedano senza intoppi o interruzioni,” ammette la segretaria della federazione malaysiana, Mae Chen, “ma siamo felici di essere riusciti a pensare… fuori dagli schemi per ospitare anche quest’anno un evento di tuffi. Tutti gli atleti hanno bisogno di qualche forma di competizione per testare il proprio stato di forma.”

Nonostante la competizione certamente inconsueta e unica nel suo genere, non mancheranno i grandi nomi: la Malaysia ha già annunciato la presenza di Pandelela Pamg, Ng Yan Yee, Nur Dhabitah Sabri e Leong Mun Yee, tutte atlete già qualificate ai prossimi Giochi di Tokyo. Singapore parteciperà con la propria squadra nazionale, mentre, a quanto dice la Chen, Australia e Nuova Zelanda convocheranno delle selezioni statali o di club.

Non ci sarà invece Cheong Jun Hoong, grande “separata in casa” della nazionale malese: trasferitasi in Cina per seguire l’allenatore Yang Zhuliang che l’ha portata al clamoroso oro mondiale di Budapest, davanti alle cinesi, si è ritrovata esclusa dal centro di preparazione olimpica, e solo un risultato eccellente nelle prove di selezione potrebbero portarla a entrare nella nazionale di Tokyo 2020.

Sebbene sia la prima gara di livello internazionale, non è un unicum assoluto: alcune competizioni minori (come i campionati nazionali indiani) e locali (per esempio in Australia) si sono tenute con questo formato, e anche gli organizzatori norvegesi del Bergen Open stanno lavorando per capire se provare a organizzare la tradizionale competizione giovanile in streaming nei prossimi mesi.

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