NewSplash: i segnali di un (lento) ritorno alla normalità, piscine riaperte e… forse una gara!

 

Prosegue il prudente ritorno a una relativa normalità in quasi tutta Italia dopo l’emergenza sanitaria, anche per quanto riguarda i tuffi. Il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” a Roma e il Centro Federale di Bolzano hanno riaperto all’incirca da un mese, sebbene inizialmente solo per gli atleti della nazionale assoluta e giovanile, ma nel corso delle ultime settimane altre piscine hanno riaperto i battenti, prima a ranghi ridotti, poi con maggiori concessioni: il Centro Federale di Trieste, lo Stadio del Nuoto a Roma, e le piscine di Verona, Genova, Milano (solo per i “grandi”), e nel corso dei prossimi giorni Modena Mantova. Restano ancora chiuse Torino e Bergamo, i cui atleti di punta sono stati “ospiti” in collegiale a Roma da per alcune settimane.

La stagione agonistica 2020 è stata però praticamente cancellata: mese dopo mese, sono saltati i Campionati Italiani di Categoria a Trieste e quelli Assoluti a Torino, gli appuntamenti della nazionale giovanile (8 Nazioni, Bergen Open, Meeting di Dresda, Mediterranean Diving Cup e Campionati Europei), il Grand Prix di Bolzano, il campionato Esordienti C1/C2 per cui è stata disputata solo la prima tappa, senza contare naturalmente il percorso di selezione olimpica dalla Coppa del Mondo ai Giochi, rinviati al 2021. Il CT della Nazionale Oscar Bertone ha fatto intravedere però una piccola speranza di veder tornare a gareggiare gli atleti in una competizione ufficiale in questa stagione: intervenendo sul sito della Federnuoto ha infatti dichiarato che si potrebbero tenere i Campionati Italiani in agosto. Ecco le sue parole: “Ci siamo trovati tutti davanti a una situazione difficile da gestire, speriamo che il peggio sia alle spalle. Adesso la speranza, anche per dare uno stimolo in più agli atleti, è che si possa programmare un campionato italiano nel mese d’agosto; stiamo aspettando il via libera da parte della Federazione e successivamente individueremo la sede più idonea. Tutti gli azzurri hanno ripreso la preparazione ma con l’obiettivo di essere al top della condizione a gennaio e febbraio quando ci saranno le qualificazioni per la World Cup che metterà in palio i pass olimpici.”

La chiusura del CT è rivolta però, e per motivi più che condivisibili, al movimento giovanile: “Gli atleti di interesse nazionale adesso sono ripartiti ma il mio pensiero, in questo momento, va anche alla base: molti giovani sono ancora fermi e il rischio è quello di ritrovarsi con un buco generazionale; mi auguro che tutte le piscine in Italia possano riaprire in tempi rapidi”.

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