Commonwealth Games: Gold Coast – i risultati della prima giornata

Si è conclusa da pochissimi minuti anche la prima giornata di gare di tuffi a Gold Coast all’interno dei Giochi del Commonwealth 2018, che coinvolgono le principali nazioni anglofone e/o appartenenti in passato all’impero britannico.

Le gare sono iniziate a notte fonda in Italia, con l’eliminatoria maschile dal trampolino 1 metro. Nessuna sorpresa in particolare, con il favoritissimo Jack Laugher che ha avvicinato quota 400 punti e ha dominato la competizione: alle sue spalle un gruppo molto eterogeneo, con il giamaicano Knight-Wisdom, lo scozzese Heatly, l’inglese Ross Haslam e l’australiano Carter nello spazio di 7 punti. Con 12 posti a disposizione per la finale e solo 15 tuffatori (i canadesi hanno infatti preferito “concentrarsi” sui 3 metri), ci hanno “lasciato le penne” i tuffatori provenienti dai paesi con minore tradizione nella disciplina: Nuova Zelanda (Stone), Singapore (Lee) e Sri Lanka (Peiris).

 

A seguire la prima delle tre finali odierne, il sincro trampolino femminile, che ha riservato non poche sorprese: il pubblico di casa ha in effetti potuto festeggiare una delle medaglie su cui riponevano le maggiori speranze… ma non come pensavano.

Le canadesi Abel e Citrini-Beaulieu, in testa dopo un ottimo doppio e mezzo con avvitamento avanti, sono precipitate al quinto posto con il triplo e mezzo avanti: un tuffo che la Abel esegue senza particolari difficoltà da un decennio, ma che oggi ha clamorosamente sbagliato – per lei anche uno zero! Il contemporaneo errore delle inglesi Blagg e Torrance ha portato così in testa le beniamine di casa, Maddison Keeney e Anabelle Smith. Ma al loro ultimo tuffo, il doppio e mezzo con due avvitamenti, è arrivato un altro patatrac: nullo per loro, che sono finite da prime a ultime, e per una fortunatissima serie di incroci al primo posto ha chiuso la seconda coppia australiana, Esther Qin e Georgia Sheehan, con 284.10 punti. Seconde le inglesi Alicia Blagg e Katherine Torrance con 276.90, terze le malesi Leong Mun Yee e Nur Dhabitah Sabri con 264.90.

 

Nel pomeriggio australiano (tarda mattinata qui in Italia) è iniziata la seconda sessione, sebbene la gara sia stata ritardata da problemi tecnici ai tablet dei giudici. La finale del metro maschile ha visto la conferma dello strapotere di Jack Laugher, trionfatore con una serie gara quasi perfetta (tutti i tuffi sopra quota 70 punti): per lui 438.00 punti. Staccatissimi tutti gli altri: argento all’australiano James Connor con 412.45 punti, bronzo alla Scozia di James Heatly con 399.25 punti.

Ultima gara in programma il sincro femminile dalla piattaforma, dove la Malaysia si è aggiudicata l’oro grazie alle sue atlete di punta, Jun Hoong Cheong e Pandelela Pamg, prime con 328.08 punti; la medaglia d’argento è andata alle canadesi Meaghan Benfeito e Caeli McKay con 312.12 punti, mentre il bronzo, un po’ a sorpresa, è stato conquistato dalla seconda coppia malese formata da Leong Mun Yee e Nur Dhabitah Sabri, che bissano il bronzo del sincro dal trampolino con 308.16 punti.

Deluse le speranze australiane, giustificate però dal cambio improvviso della coppia titolare: Melissa Wu si è tuffata con Teju Williamson dopo il ritiro per ragioni mediche della Kovchenko, e purtroppo per loro hanno il bronzo per 26 centesimi di punto. Grande felicità invece per la malese Leong, presente qui in luogo della squalificata Ng Yan Yee e capace, dopo 4 partecipazioni olimpiche e una carriera lunghissima, di dire ancora la sua in contesti molto diversi.