RedBull World Series 2016: Galles – Navratil e Iffland vincono in Pembrokeshire

La tappa gallese delle RedBull Cliff Diving World Series, prevista per questo weekend, si è disputata nella sola giornata di ieri a causa delle condizioni meteo avverse: il forte vento previsto per oggi, infatti, avrebbe reso pericolosi i tuffi, in particolare quelli della gara maschile, e un anticipo era escluso a causa della marea mattutina.

Nella lotta a due tra Gary Hunt e Jonathan Paredes, i maggiori candidati per il titolo finale, si è inserito a sorpresa il ceco Michal Navratil (nella foto Red Bull, R. Amato), ieri grande protagonista, che l’ha spuntata sul britannico per poco più di 4 punti e gli ha negato così la gioia del trionfo in patria. Paredes, non al meglio in questa occasione, ha perso terreno e si è classificato quinto, superato dall’americano Andy Jones, ancora una volta a podio, e dal sorprendente messicano Sergio Guzman. Ancora una volta in finale il nostro Alessandro De Rose, che si conferma in ottima forma con un settimo posto, anche se la sua condotta di gara non è stata eccellente come a Polignano: concentrare l’intera gara di tuffi in una sola giornata è stato davvero difficile per tutti!

CLASSIFICA MASCHILE – FINALE
1. Michal Navratil (CZE) – 500.75
2. Gary Hunt (GBR) – 496.60
3. Andy Jones (USA) – 473.85
4. Sergio Guzman (MEX) – 466.65
5. Jonathan Paredes (MEX) – 461.70
6. Steven LoBue (USA) – 431.60
7. Alessandro De Rose (wildcard) (ITA) – 401.20
8. Blake Aldridge (GBR) – 396.75
9. David Colturi (USA) – 282.30
10. Alain Kohl (wildcard) (LUX) – 278.20
11. Orlando Duque (COL) – 275.40
12. Miguel Garcia (wildcard) (COL) – 266.80
13. Mat Cowen (wildcard) (GBR) – 266.40
14. Artem Silchenko (RUS) – 189.15

 

In classifica generale Hunt torna ad allungare su Paredes, che vede avvicinarsi sia Jones che Navratil: il suo (almeno) secondo posto non dovrebbe essere in discussione, ma neppure garantito. Per quanto riguarda De Rose, l’exploit di Guzman lo fa scendere di una posizione ed è al momento dodicesimo.

CLASSIFICA GENERALE MASCHILE – 6/9 TAPPE
1. Gary Hunt (GBR) – 900
2. Jonathan Paredes (MEX) – 750
3. Andy Jones (USA) – 590
4. Michal Navratil (CZE) – 560
5. Orlando Duque (COL) – 470
6. Steven LoBue (USA) – 420
7. David Colturi (USA) – 370
8. Artem Silchenko (RUS) – 368
9. Kris Kolanus (POL) (wildcard) – 330
10. Blake Aldridge (GBR) – 308
11. Sergio Guzman (MEX) – 288
12. Alessandro De Rose (ITA) (wildcard) – 268
13. Alain Kohl (LUX) (wildcard) – 120
14. Kyle Mitrione (USA) (wildcard) – 59
15. Jucelino Junior (BRA) (wildcard) – 30
16. Miguel Garcia (COL) (wildcard) – 27
17. Viktar Maslouski (BLR) (wildcard) – 20
18. Cyrille Oumedjkane (FRA) (wildcard) – 9
18. Mat Cowen (GBR) (wildcard) – 9
18. Todor Spasov (BUL) (wildcard) – 9
18. Igor Semaschko (RUS) (wildcard) – 9
22. Jorge Ferzuli (MEX) (wildcard) – 8

 

Pronostico rispettato invece in campo femminile: Rhiannan Iffland e Lysanne Richard sono le atlete più in forma delle World Series, e l’australiana, nonostante le condizioni e la necessità di tuffarsi per ben tre volte in un pomeriggio, ha fatto faville, vincendo la terza tappa su quattro – impresa mai conseguita da nessun cliff diver in qualità di wildcard, cioè di tuffatrice non facente parte dei titolari. La canadese Richard invece ha faticato parecchio, lottando testa a testa con le americane Carlton e Simpson, finite a pochissimi punti dietro di lei rispettivamente al terzo e quarto posto. Scivolone per l’altra australiana, Helena Merten, ieri non al suo meglio e soltanto settima.

CLASSIFICA FEMMINILE – FINALE
1. Rhiannan Iffland (wildcard) (AUS) – 243.30
2. Lysanne Richard (CAN) – 219.90
3. Cesilie Carlton (USA) – 218.25
4. Rachelle Simpson (USA) – 217.60
5. Adriana Jimenez (MEX) – 199.40
6. Ginger Huber (USA) – 198.30
7. Helena Merten (AUS) – 184.70
8. Jaki Valente (wildcard) (BRA) – 178.75
9. Tara Hyer-Tira (wildcard) (USA) – 169.60

 

In classifica generale Iffland allunga sulla Richard e sembra difficile che nelle tre tappe rimaste qualcun’altra possa proporsi per conquistare il titolo: Cesilie Carlton è a 340 punti di distacco, la campionessa in carica Simpson – che a meno di miracoli non si riconfermerà – a quasi 400, così come la Merten. Ma solo perché la lotta per il titolo è ristretta a due tuffatrici, non significa che sia finito lo spettacolo: in palio ci sono anche i posti per le World Series dell’anno prossimo, e non è detto che ci sia posto per tutte!

CLASSIFICA GENERALE FEMMINILE – 4/7 TAPPE
1. Rhiannan Iffland (AUS) (wildcard) – 760
2. Lysanne Richard (CAN) – 610
3. Cesilie Carlton (USA) – 420
4. Helena Merten (AUS) – 370
4. Rachelle Simpson (USA) – 370
6. Adriana Jimenez (MEX) – 360
7. Ginger Huber (USA) – 350
8. Yana Nestsiarava (BLR) (wildcard) – 90
8. Tara Hyer-Tira (USA) (wildcard) – 90
8. Jaki Valente (BRA) (wildcard) – 90
11. Iris Schmidbauer (GER) (wildcard) – 50

 

L’appuntamento è tra due settimane allo Stari Most in Bosnia Erzegovina, ultima tappa europea di questa stagione!