FINA Diving Grand Prix: Leon – Noemi Batki concede il bis, bronzo dalla piattaforma!

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La terza giornata a Leon per il Grand Prix proponeva due finali sincro – quella femminile da 3 metri e quella maschile dalla piattaforma – e a seguire due finali individuali, quella da 3 metri maschile e quella dalla piattaforma femminile con Noemi Batki.

Nella gara sincro femminile sono ovviamente le atlete cinesi a conquistare la medaglia d’oro, anche se il loro dominio è stato meno netto del solito: è pur vero, però, che la coppia Qu-Wu è soltanto la “terza” scelta per una nazione che può disporre di quattro fuoriclasse come He Zi-Wu Minxia e Wang Han-Shi Tingmao! Alle spalle delle cinesi, che hanno totalizzato 312.30 punti, è stata competizione accesa tra australiane, americane e le due coppie messicane, con le olandesi Freitag-Jansen e le tedesche Subschinski-Punzel in inaspettata difficoltà ai primi liberi: alla fine l’argento è andato all’Australia, con Mills-Qin a 290.40 punti, e le messicane “di riserva” Pineda-Mendoza con 286.86 punti hanno arrecato un piccolo dispiacere alle compagne Chavez-Hernandez, conquistando il bronzo.

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Sincro maschile dalla piattaforma con appena tre coppie in gara: anche qui vittoria cinese con Wang-Huang che dominano a 406.17 punti, seguiti dai tedeschi Barthel-Stein (373.29) e dai messicani Ruvalcaba-Hernandez (356.88).

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La prima delle due finali individuali, il trampolino maschile, ha visto la gioia del pubblico di casa: Jahir Ocampo ha sfiorato quota 500 (498.25 il risultato finale) e ha strappato la medaglia più preziosa al cinese Peng che si è fermato a 486.45 punti. Ottimo terzo Martin Wolfram (448.55), che sembra tornato a buonissimi livelli dopo un lungo periodo di riabilitazione.

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Infine si è disputata la gara che più attendevamo, la piattaforma femminile con Noemi Batki, arrivata in finale dopo un’eliminatoria e una semifinale di buon livello. E la nostra non ci ha deluso, portando a casa un’ottima medaglia di bronzo col punteggio di 303.90! Un errore sul tuffo dalla verticale le è costata forse una medaglia più pregiata, andata invece alla giovane francese Marino (324.85), mentre imprendibile era – neanche a dirlo – la cinese Ji, trionfatrice con 340.85; nonostante l’errore, comunque, la condotta di gara di Noemi è stata molto buona, ha saputo reagire con fermezza e mentalità vincente all’errore, approfittando anche di quelli molto più gravi delle due messicane, finite in fondo alla classifica. Superare la Lamp, costante ma di poco superiore alla sufficienza nei suoi tuffi, è bastato quindi per salire su un podio prestigioso come quello del Grand Prix!

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