Fina Diving World Series: Windsor – un bronzo, un sesto posto e una (quasi) pagina di storia…

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È iniziata a Windsor, in Canada, la quinta tappa delle World Series di tuffi 2014, inaugurata come sempre con le gare sincronizzate.

Per una volta “iniziamo dalla fine”, dalla prova che piu’ ci interessava: l’ultima gara di giornata, il sincro tre metri femminile che ci ha portato l’ennesima medaglia per Tania Cagnotto e Francesca Dallapè: il loro bronzo arriva dopo una prestazione solida e senza sbavature – una media di poco meno di 70 punti a libero – che in altre condizioni avrebbe potuto fruttare anche qualcosa in più.

Tuttavia la gara da 3 metri femminile è stata emozionante non solo per la lotta al bronzo, che ha coinvolto, oltre alle nostre ragazze, anche le ucraine, le britanniche, le malesi e perfino le australiane, ma anche e soprattutto per quella alla medaglia più pregiata: le invincibili He Zi e Wang Han hanno dovuto faticare le proverbiali sette camicie per aver ragione delle canadesi Abel e Ware, arrivate a questo appuntamento con il favore del pubblico e in una forma strepitosa! Ben 78.30 e 79.05 rispettivamente il doppio e mezzo indietro e il triplo e mezzo avanti, un punteggio nei liberi nettamente superiore rispetto a quello delle cinesi… che hanno finito per prendere sì il loro oro, ma per soli 0.15 punti e solo grazie ai loro impeccabili obbligatori. Nella storia recente nessuna coppia femminile era arrivata così vicino a detronizzare le cinesi, se si escludono imprese vecchie ormai di decenni come la coppia Ilyina-Pakhalina alle Olimpiadi di Sydney… Che sia un segno premonitore che gli equilibri, almeno in campo femminile, non sono più così immutabili?

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Facendo un passo indietro e tornando alla prima gara di giornata, tutto facile per Cao Yuan e Lin Yue nel sincro piattaforma maschile, con Hausding-Klein d’argento e in ottima forma; più equilibrata la lotta per il bronzo, andata poi ai messicani a danno della coppia ucraina. Poco da fare per Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto, ancora una volta alle prese con esecuzioni non impeccabili, soprattutto nel triplo e mezzo indietro: per loro “solo” 367 punti e spiccioli, piuttosto lontani da quelli che potrebbero essere i loro risultati ideali. Tuttavia, è proprio il caso di dirlo, la costanza viene quasi sempre premiata: con i loro 72 punti accumulati in cinque tappe, i nostri ragazzi sono comunque terzi in classifica generale, approfittando del fatto che non tutte le coppie hanno preso parte a tutte le tappe.

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La seconda gara dalla piattaforma, quella femminile, ha visto il ritiro della coppia cinese Huang-Lian per un infortunio al gomito dopo il primo obbligatorio: ne hanno approfittato le padrone di casa Benfeito e Filion, dominando la gara e prevalendo sulle inglesi Couch-Barrow (a questo punto serie pretendenti per un grande successo europeo) e sulla coppia australiana. Piccola delusione per le malesi Pandelela Pamg e Mun Yee Leong, legno per poco più di due punti e ora insidiate proprio dal Regno Unito in classifica generale, e per le messicane Espinosa-Orozco.

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Nel pomeriggio – sera inoltrata in Italia – la gara maschile da 3m è stata molto interessante in chiave Europei di Berlino: dietro al solito oro della coppia cinese, andato ancora al duo Cao-Lin, che hanno così bissato il successo della gara dalla piattaforma, le tre coppie europee sono andate tutte oltre quota 420 punti: a spuntarla per le medaglie sono stati i tedeschi Hausding (secondo argento di giornata) e Feck, e i britannici Laugher e Mears, che si ritrovano uno splendido bronzo anche per le grandi doti da trascinatore di Jack. Soltanto quarti Gorshkovozov-Kvasha, più appannati rispetto alle altre ottime tappe.

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