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FINA Aquatics Festival: Abu Dhabi – nominati gli atleti dell’anno FINA 2021

Posted in Atleti, Diving, Estero, NewSplash, Tuffi

Oltre alle gare sportive, il FINA Aquatics Festival di Abu Dhabi ha ospitato anche una serie di eventi tra cui il FINA World Aquatics Gala, che assegna ogni anno i premi agli sportivi più rappresentativi degli sport acquatici nell’anno appena trascorso, tra cui i premi per tuffi e grandi altezze. L’evento si è tenuto annualmente dal 2010, con una pausa nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria che ha costretto la FINA ad annullare praticamente l’intero calendario di gare.

Nessuna sorpresa per quanto riguarda i tuffi, per cui sono stati confermati gli award del 2019: Xie Siyi è stato premiato per la seconda volta di fila come atleta maschile dell’anno, oro olimpico a Tokyo sia nella prova individuale da 3 metri sia in quella sincronizzata con Wang Zongyuan; in campo femminile, sesto premio consecutivo per Shi Tingmao, un record probabilmente ineguagliabile. Sono stati premiati anche i loro allenatori, rispettivamente Nie Yudi e Zhao Wenjin.

Nella storia dell’Aquatics Gala, nessuna tuffatrice non cinese ha mai vinto il premio, mentre in tre occasioni il premio maschile è andato a un atleta non cinese (Patrick Hausding nel 2010, Ilja Zakharov nel 2012 e Tom Daley nel 2017).

Per quanto riguarda le grandi altezze a essere premiati sono stati l’americana Ellie Smart e il britannico Owen Weymouth: la loro premiazione può sembrare una scelta poco comprensibile (soprattutto in campo femminile, dove è difficile negare i meriti sportivi di Rhiannan Iffland negli ultimi anni) anche se va ricordato che non sono presi in considerazione i risultati e le imprese compiute al di fuori del circuito FINA, come per esempio le Red Bull World Series, e che nel corso della votazione entrano una serie di altri fattori, anche extra-sportivi.

La premiazione è stata tenuta personalmente dal nuovo Presidente FINA Husain Al-Musallam presso l’Hilton di Yas Island, sede di soggiorno delle delegazioni FINA: “Questa è una fantastica opportunità per celebrare gli incredibili record e i risultati degli atleti degli sport acquatici di tutto il mondo. Gli atleti sono il cuore pulsante della nostra comunità: senza di loro la storia dello sport non esiste, senza di loro non possiamo introdurre competizioni innovative come fatto qui ad Abu Dhabi durante il FINA Aquatics Festival, come il debutto della staffetta mista in acque libere. Grazie per tutti i sacrifici fatti nel corso di questo anno particolarmente impegnativo.”

Foto FINA

2 commenti

  1. Alvi

    Caro Nicola,

    complimenti per questo blog che trovo magnifico. Avrei una domanda che mi sono spesso posto durante le gare di tuffi: i giudici attribuiscono il proprio punteggio subito dopo ogni tuffo, diciamo entro 5 secondi, senza avere l’opportunità di visualizzare il replay e trovandosi a diversi metri di distanza dall’atleta. Noi spettatori, invece, possiamo godere di uno o più replay che ci consentono di apprezzare da vicino ogni singolo dettaglio dell’esecuzione (carpiatura stretta o lasca, piedi uniti o sfalsati, verticale perfetta o storta, ecc…). In effetti, suppongo che alcuni dettagli in tempo reale possano sfuggire, e questo spiegherebbe le discrepanze – tavolta anche di 2-3 punti – che emergono nei punteggi. Dunque ti chiedo, da perfetto profano quale sono: non sarebbe più equo fornire un replay ai giuduci di gara prima di emettere il proprio giuduzio?

    Grazie

    • Nicola Marconi

      Ciao Alvi!
      Quella che citi è una problematica di qualunque sport che preveda che il punteggio sia generato in base ai voti dati da una squadra di giurati: alcuni sport permettono l’utilizzo dei replay, altri lo impongono, altri ancora lo vietano. L’utilizzo dei replay tenderebbe però ad allungare notevolmente le gare, e se consideri che le eliminatorie mondiali hanno già una durata considerevole, diventerebbero davvero insostenibili per gli atleti: prova ad aggiungere 20-40 secondi in più a ogni tuffo in una gara da 40 atleti…
      I giudici – e in particolar modo quelli di livello internazionale – ricevono una formazione rigorosa e regolarmente aggiornata (e le gare vengono registrate proprio per fare formazione nei confronti dei giudici che hanno sbagliato molto) e l’ampiezza del pannello nella stragrande maggioranza dei casi compensa le eventuali discrepanze.

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