NewSplash: clamoroso, il canale TV Rai Sport rischia la chiusura!

Brutte notizie da fonti interne della Rai: a seguito della pubblicazione del bilancio (che ha rivelato la quota raggiunta dall’indebitamento Rai, oltre 275 milioni di euro) nel weekend l’amministratore delegato Fabrizio Salini ha proposto al cda della televisione pubblica la chiusura di due canali TV. Si tratta di Rai Storia (che sarebbe accorpata a Rai 5) e Rai Sport.

Quest’ultima chiusura sarebbe molto grave per lo sport in generale e per i tuffi in particolare, dato che è proprio su questo canale che sono trasmesse le gare italiane del nostro sport, vale a dire i Campionati Assoluti e il Grand Prix di Bolzano.

La notizia è stata lanciata in esclusiva dal giornale Il Fatto Quotidiano e confermata successivamente da terze parti, a seguito delle dichiarazioni del deputato Michele Anzaldi, che fa parte della commissione di vigilanza Rai. La votazione dovrebbe avvenire già nelle prossime settimane e comunque prima della fine dell’anno.

La chiusura riguarderebbe solo il canale TV e non la redazione di Rai Sport, che continuerebbe a produrre contenuti: in via non ufficiale l’agenzia Ansa ha infatti avuto conferma del progetto di “maggiore razionalizzazione” che prevederebbe l’utilizzo dei contenuti sportivi sulle altre reti e piattaforme esistenti. A Rai Uno andrebbero i grandi eventi sportivi come per esempio la nazionale di calcio e le gare olimpiche, Rai Due otterrebbe una serie di eventi da Rai Sport e Rai Tre, prevalentemente pomeridiani, per rendere più attuale e dinamica l’immagine della rete, mentre diverse altre discipline di cui la Rai detiene i diritti verrebbero resi disponibili solo in streaming sulla piattaforma RaiPlay oppure abbandonati.

 

Il comitato di redazione di Rai Sport, il fiduciario di Milano e il sindacato dei giornalisti Rai Usigrai, allarmati dalla notizia, si sono immediatamente attivati già nella giornata di ieri per chiedere spiegazioni con lettere pubbliche.

Questa la lettera inviata al direttore di RaiSport Bulbarelli: «Caro Direttore, siamo rimasti letteralmente sconcertati dal post di Michele Anzaldi, sul progetto di chiusura di Rai Sport, che sarebbe stato presentato dall’ad in cda. Siccome ci hai detto di non saperne nulla, la cosa sarebbe ancora più grave. Ti chiediamo di agire tempestivamente, con forza, per tutelare gli interessi della testata che dirigi.

Riteniamo che tu debba chiedere urgentemente all’ad dei chiarimenti e una secca smentita. Il fatto che ancora non sia arrivata suona come una beffarda conferma. Anche perché da tempo, purtroppo, i segnali che arrivano dai vertici aziendali vanno tutti nella stessa direzione: la mancata nomina dei nuovi vicedirettori, che attendiamo invano da oltre un anno, il continuo rinvio della digitalizzazione, il fatto che Rai Sport sia stata l’unica testata chiusa durante il lockdown, la scelta assurda di disertare l’asta per i diritti della Champions, contro il tuo parere. Questo per citare solo i casi più eclatanti delle tante decisioni dell’ad che sono passate sopra la tua testa. Crediamo che tu non possa restare ancora una volta passivo di fronte all’ennesimo atto dell’ad che penalizza Rai Sport. Ci sembra che la misura sia colma e ti domandiamo cosa intendi fare».

Con una seconda lettera, il comitato di redazione, il fiduciario e l’Usigrai si sono rivolti all’ad Salini: «Gentile Amministratore Delegato, apprendiamo da un post su Facebook, a firma Michele Anzaldi, rilanciato dalle agenzie di stampa, che Lei avrebbe proposto al Cda la chiusura di Rai Sport e avrebbe addirittura già dato incarico a una società esterna di occuparsi della questione.

Ovviamente la notizia sta creando grandissima apprensione e preoccupazione all’interno della nostra testata. Se fosse confermata sarebbe di una gravità inaudita, anche perché arriverebbe pochi giorni dopo la scellerata decisione dell’Azienda di non presentare nemmeno un’offerta all’asta per i diritti della Champions League per il prossimo triennio. Circostanza, quest’ultima, che avvalora l’ipotesi della chiusura della nostra Testata. Il direttore di Rai Sport ci ha detto di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito, e non c’è stato alcun confronto con il Sindacato, in violazione di ogni regola.

Ci auguriamo che si tratti di una notizia falsa e completamente infondata. Le chiediamo di smentire immediatamente e categoricamente queste indiscrezioni che ledono la dignità, la credibilità e il futuro dei dipendenti di Rai Sport. Oltretutto, siamo all’inizio di una stagione sportiva che culminerà con gli Europei di calcio, le Olimpiadi e le Paralimpiadi, tre grandi eventi sportivi che sono stati sempre il fiore all’occhiello del servizio pubblico, e che hanno sempre coniugato qualità e ascolti record. Alla luce di tutto ciò, Le chiediamo un incontro urgente, per avere dei chiarimenti su questa sconcertante vicenda.»

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