Fina GP: Bolzano – le eliminatorie del 2º giorno.

Secondo giorno di gare per il FINA diving Gran Prix di Bolzano, oggi eliminatorie invertite rispetto a ieri, con le ragazze dal trampolino e i ragazzi dalla piattaforma.

Subito sul trampolino Elena Bertocchi e Laura Bilotta: per entrambe obiettivo finale centrato!

Bene la Bertocchi che ha passato il turno con la 4ª posizione e 266.05 punti: per lei una gara buona, macchiata solo dall’errore nell’ultimo tuffo, il doppio e mezzo indietro.

Ha rischiato l’eliminazione la Bilotta, che con i suoi 202.55 punti é passata con la 12ª posizione: l’errore al terzo giro, nel triplo e mezzo avanti carpiato, deve aver condizionato tutto il resto della gara, in cui ha commesso molte imprecisioni.

Le due azzurre purtroppo si affronteranno nella stessa semifinale, alle 14:30, insieme alla canadese Ashley Mc Cool, alla norvegese Helle Tuxen, alla statunitense Alison Gibson e alla cinese Xiahoui Huang.

L’altra semifinale sará invece formata da: Yiwen Chen (Cina), Alicia Blagg (Gran Bretagna), Brooke Shultz (USA), Kaja Skrezek (Polonia), Daniella Nero (Svezia) e Anne Vilde Tuxen (Norvegia).

Doppietta ottenuta anche nella piattaforma maschile, sia Vladimir Barbu che Mattia Placidi si sono guadagnati un posto nelle semifinali pomeridiane, sfortunatamente saranno anche loro insieme.

É stata una gara difficile un pó per tutti ed i punteggi lo dimostrano: tutti i partecipanti hanno commesso errori ed imprecisioni, azzurri compresi. Ma al momento giusto i nostri hanno tirato fuori la grinta ed infilato quel tuffo che ha fatto la differenza: per Barbu, 7º con 278.00 punti, é stato il triplo e mezzo avanti carpiato, per Placidi, 9º con 264.85 punti, il triplo e mezzo indietro raggruppato.

Gli azzurri si batteranno nella 2ª semifinale con Xiaohu Tai (Cina), Lucas Thomson (Gran Bretagna), Timo Barthel (Germania) e Vinko Paradzik (Svezia).

Nella prima semifinale troveremo invece Bowen Huang (Cina), Alexandre Corriveau (Canada), Jacob Cornish (USA), Zachary Cooper (USA), Florian Fandler (Germania) e Derin Gez (Svizzera).