Universiadi 2013: Kazan – Andreas Billi chiude undicesimo da tre metri.

Diving Kazan 2

 

Si è conclusa oggi l’avventura di Andreas Billi alle Universiadi di Kazan: oggi infatti l’azzurro ha affrontato la finale dal trampolino di 3 metri, la sua ultima gara in programma.

Ieri Andreas dal trampolino di un metro non era riuscito a superare la semifinale, oggi, nonostante la stanchezza, ha raggiunto il suo obbiettivo e ha potuto gareggiare per la prima volta contro dei veri “mostri sacri” come Ilia Zakharov, Evgeny Kuznetsov, Yahel Castillo e molti altri in una finale di altissimo livello.

Come dicevamo in apertura Andreas ha affrontato la gara un pò in carenza di energie, ma, almeno per la prima parte, ha saltato come suo solito, senza particolari sbavature.

Arrivato al quarto tuffo, il triplo e mezzo rovesciato, si sono intravisti i primi segnali di cedimento: dopo un presalto molto lungo Andreas è arrivato in punta alla tavola molto sbilanciato, mettendo seriamente a rischio il suo tuffo; nonostante l’errore però Billi ha saputo magistralmente recuperare e ha così infilato molto bene il suo tuffo più difficile. Ma purtroppo con questo salto deve aver consumato anche le sue ultime energie e gli ultimi due tuffi, il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti ed il triplo e mezzo ritornato, sono stati entrambi insufficenti.

Fino al quarto tuffo Andreas aveva ottenuto un’ottima settima posizione, ma dopo gli ultimi errori ha concluso undicesimo, come potete vedere dal dettaglio della sua gara:

Diving Kazan final 3 mt results Andreas Billi 2 Diving Kazan final 3 mt results Andreas Billi

 

Nonostante ciò ecco cosa ha dichiarato Andreas subito dopo la gara:

“E’ stata una fantastica esperienza, sono contento perché c’è l’ho messa tutta fino alla fine nonostante la stanchezza e le gare tutte vicine, senza paura.
Ho potuto vedere la differenza tra un campione e “uno” bravo: quando si presenta l’occasione il campione non ha paura di vincere. Vedere Kunetsov con gli occhi lucidi sul podio è stato emozionante.
Un grazie al coach Italo Salice che mi ha accompagnato fino in Russia e grazie a Constantin Blaha che ha reso questa esperienza ancora più piacevole.

Next Stop Barcellona !!!”