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Rip-It: Selezioni assolute 2026, la situazione dopo la prima prova

Pubblicato il Atleti, Competitions, Diving, Rip-It, Risultati, Tuffi

Ritorna il consueto appuntamento con la nostra rubrica Rip-It, dedicata allo stato delle qualificazioni e delle selezioni per le nazionali, in questo caso specifico di quella assoluta. Dopo la prima prova di selezione di Trieste, esaminiamo insieme i primi risultati in vista dei Campionati Europei di Parigi 2026!

Ricordiamo che il regolamento della Federnuoto, pubblicato a metà dicembre, stabilisce che è già qualificata la sola Chiara Pellacani (Fiamme Gialle) nelle specialità dal trampolino, mentre tutti gli altri posti in individuale e i posti delle coppie sincronizzate sono “liberi” e destinati ai migliori tuffatori, sommando i 2 migliori punteggi ottenuti nella Coppa “Los Angeles 2028” disputata lo scorso weekend a Trieste o nei Campionati Assoluti indoor di fine aprile a Torino, ottenuti in eliminatoria o in finale. Il regolamento stabilisce anche il minimo di tuffi ad alto coefficiente di difficoltà da portare nel programma affinché un punteggio sia valido.

Le specialità femminili hanno già evidenziato una frontrunner: dal trampolino 1 metro c’è un solo posto a disposizione, ed è già virtualmente assegnato ad Elisa Pizzini (Fiamme Gialle), salvo exploit a Torino delle dirette concorrenti – prima tra tutte Matilde Borello (Blu 2006). È comunque confortante che almeno in questa specialità ci sia un’ampia competizione di giovani atlete che, si spera, cresceranno nel prossimo futuro.

 

Meno competitiva la corsa all’unico posto dal trampolino 3 metri: solo due atlete, oltre a Pellacani, hanno il programma con le difficoltà tecniche richieste, e anche qui Elisa Pizzini risulta in forte vantaggio su Giorgia De Sanctis (Fiamme Oro).

 

Dalla piattaforma resta la sola Sarah Jodoin di Maria (Marina Militare) in corsa per la nazionale: le altre piattaformiste non hanno ancora un programma tecnico adeguato.

 

Passiamo alle competizioni maschili, dove la concorrenza è decisamente più folta. Ben otto i tuffatori con le difficoltà richieste dal trampolino 1 metro: il frontrunner di questa classifica è Matteo Santoro (Marina Militare), con Lorenzo Marsaglia (Marina Militare) a discreta distanza. Tuttavia la qualità non manca in questa specialità – da Giovanni Tocci (CS Esercito) a Valerio Mosca (Marina Militare) e Francesco Porco (GS Fiamme Oro), a Torino certamente la competizione si accenderà!

 

Sono cinque, invece, i tuffatori con un programma tecnico adeguato dal trampolino 3 metri: anche in questa classifica Matteo Santoro è il capolista, tallonato però a stretto giro da Stefano Belotti (Fiamme Gialle). Anche qua, visti i difficili programmi dei diretti inseguitori, non sono esclusi ribaltoni nella seconda e ultima tappa di selezione!

 

Ancora più serrata la corsa per i due posti dalla piattaforma: se Riccardo Giovannini (Fiamme Oro), con due ottime prestazioni, sembra aver blindato la corsa al primo posto, quella al secondo posto – momentaneamente guidata da Raffaele Pelligra (M.R. Sport) è quantomai incerta, con tre atleti – lo stesso Pelligra, Francesco Casalini (Marina Militare) e Simone Conte (Marina Militare) in meno di 20 punti!

 

Interessante anche la selezione per le gare sincronizzate: dal trampolino la coppia Marsaglia-Tocci è avanti di poco più di sei punti sulla coppia Santoro-Belotti, mentre è di meno di due punti lo scarto nella classifica della piattaforma sincro tra la coppia Conte-Pelligra, al momento primatista, e quella formata da Giovannini e Davide Barberi (Dibiasi).

 

In campo femminile non ci sono state gare di selezione sincronizzate: dai trampolini il DT Bertone potrà fare affidamento sulla coppia Pellacani-Pizzini, che ha ben figurato la scorsa stagione al debutto internazionale, mentre dalla piattaforma l’unica coppia in gara a Trieste, quella formata da Irene Pesce (M.R. Sport) e Matilde Marzetti (Carabinieri), non ha presentato un programma completo. C’è da dire tuttavia che eseguire il doppio e mezzo avanti da 5 metri ha come naturale progressione quella di eseguire il triplo e mezzo avanti da 10, un tuffo che completerebbe il programma della coppia, rendendola selezionabile.

Per le gare miste non ci sono state prove indicative: la nazionale può contare sui campioni del mondo Pellacani-Santoro da 3 metri, mentre Jodoin Di Maria-Giovannini sono argento europeo in carica e da un buon settimo posto ai Mondiali 2025.

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