RedBull World Series: De Rose esce dal “cast fisso” per il 2019

Arriva oggi una notizia negativa per i tuffi azzurri dalle grandi altezze: gli organizzatori delle RedBull Cliff Diving World Series hanno infatti emanato la lista definitiva dei permanent diver, ovvero dei tuffatori (dieci uomini e sei donne) che prenderanno parte a tutte le tappe del circuito delle World Series del prossimo anno, sulla base dei risultati di tutte le gare di quest’anno. Tra questi non sarà presente l’italiano Alessandro De Rose, che quindi esce dal “cast fisso” e torna tra le wild card dopo un anno, mentre ci saranno ben quattro esordi assoluti.

Non è bastato quindi l’ottavo posto di De Rose nella classifica finale RedBull, in quanto si doveva tener conto anche di altre due competizioni: il Marmeeting di Furore (dove si è classificato settimo) e soprattutto la Coppa del Mondo FINA (nono posto).

Ecco come sono stati selezionati i dieci permanent diver:

  • I primi cinque classificati delle World Series 2018: Gary Hunt (Gran Bretagna), Steve LoBue (USA), Jonathan Paredes (Messico), Michal Navratil (Repubblica Ceca) e Andy Jones (USA).
  • David Colturi (USA), per la clausola assicurativa che permette a un infortunato grave di mantenere per un anno il proprio posto tra i permanent diver.
  • I medagliati alla Coppa del Mondo: Constantin Popovici (Romania) e Oleksiy Prygorov (Ucraina), entrambi all’esordio sia nello sport che tra il “cast fisso”.
  • I due migliori in classifica sommando le competizioni: Kris Kolanus (Polonia), sesto alle World Series e quinto in Coppa del Mondo, e Blake Aldridge (Gran Bretagna), settimo alle World Series e ottavo in Coppa del Mondo.

Oltre a De Rose, che ha peró giá ottenuto l’importante qualificazione ai Campionati Mondiali di Gwangju 2019 (cui accedono i primi 18 di Coppa del Mondo) lascia la top ten anche Orlando Duque, che aveva comunque preannunciato il ritiro dallo sport ad alti livelli: De Rose potrà comunque prendere parte a buona parte delle gare di World Series e prepararsi a difendere il bronzo di Budapest.

L’azzurro ha scritto un post sul proprio account ufficiale Facebook, facendo con grande sportività le proprie congratulazioni a chi lo ha superato e guardando proprio ai Mondiali coreani come obiettivo per il 2019: “Porterò di nuovo l’Italia ai Mondiali e ciò mi rende molto fiero. Complimenti ai tuffatori che mi hanno preceduto in classifica. A loro dico grazie: mi hanno dato uno stimolo per migliorarmi! Ora so a quale livello ambire per stare davanti. Ho diversi mesi per prepararmi. Guardo alle prossime sfide, senza mai arrendermi. Sono sicuro che otterrò ciò che voglio!” 

Per quanto riguarda il circuito femminile, alle già sicure Rhiannan Iffland (Australia), Adriana Jimenez (Messico), Lysanne Richard (Canada) e Jessica Macaulay (Gran Bretagna) si aggiungono la medaglia di bronzo in Coppa del Mondo Eleanor Smart (USA) e la quinta classificata alle World Series, Yana Nestsiarava (Bielorussia), che aveva già sfiorato la qualificazione diretta. Entrerà per la prima volta nelle wild card dopo cinque stagioni da titolare la veteranissima Ginger Huber.