Vincenzo Luongo e l’arte dei tuffi

Oggi vi vogliamo parlare di un persona che i tuffi non li ha mai praticati, ma che, come molti di voi, ha iniziato a seguirli quasi per caso, per innamorarsene completamente; un tifoso che ha deciso di usare le sue doti per rappresentare il nostro sport attraverso l’arte: Vincenzo Longo.

“Sono originario dell’isola di Procida, in un certo senso si può dire che sono nato e cresciuto in acqua. Non sono mai stato un tuffatore, quando ero bambino non conoscevo questo sport, purtroppo non era molto in voga dalle mie parti. Nonostante questo anche io ho provato l’ebbrezza del tuffo: non potrò mai dimenticare quelli fatti da bambino a Procida, dai 6 metri del ponte di Vivara.”

Vincenzo lavora per la rivista “Marco Polo”, più precisamente si occupa di guide di viaggio da collezione. “L’illustrazione digitale è nata come un diletto e successivamente è diventata parte del mio lavoro. Alla fine del 2016 è stato infatti pubblicato un libro sul Té che contiene 16 mie illustrazioni.”

“Come spettatore invece, seguo da anni le gare di tuffi. Inizialmente guardavo solo gli appuntamenti più importanti, ma è dai Mondiali di Kazan 2015 che seguo seriamente questa disciplina, studiando i codici dei tuffi, come vengono attribuiti i punteggi, i dettagli che trasformano un tuffo in un capolavoro.”

Non ha ancora avuto modo di vedere una gara dal vivo, “ma spero di riuscirci: facendo un pensierino a Glasgow 2018.”

“Ho voluto rappresentare in modo diverso dal solito questa disciplina, utilizzando colori accesi e linee pulite, per catturare anche l’occhio di osservatori esterni al mondo dei tuffi. Queste illustrazioni possono avere qualsiasi tipo di applicazione. Possono essere utilizzate per manifesti pubblicitari (da appendere magari nelle scuole), possono essere stampate su qualsiasi tipo di supporto, calendari, magliette etc. Potrebbero anche essere usate sul web come banner o come immagini che corredano articoli sui tuffi.”

Insomma, chi più ne ha più ne metta.

I lavori di grafica, video e illustrazione di Vincenzo, che ringraziamo per le sue immagini, si possono trovare sul sito poliedrico.com.