Olimpiadi 2016: Rio – I britannici Laugher e Mears nell'Olimpo, Chiarabini e Tocci sesti.


Incredibile la finale di tuffi sincronizzati maschili dal trampolino alle Olimpiadi di Rio: la coppia britannica fa la storia, Jack Laugher e Chris Mears hanno vinto la medaglia d’oro, la Cina è finita addirittura terza e la Russia settima!!


Iniziamo con ordine e con una polemica: non è ammissibile che una finale olimpica si svolga sotto la pioggia e in una piscina con l’acqua putrida! Non possiamo sapere quanto questi problemi abbiano influenzato l’andamento della gara, perché comunque erano condizioni avverse uguali per tutti, ma nessuno si sarebbe mai aspettato il podio di questa finale.


La gara è iniziata come di consueto: dopo gli obbligatori la Cina era al comando, con la Russia, la Gran Bretagna e la Germania all’inseguimento; bene anche i nostri due azzurri Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci – non chiamiamoli la coppia del futuro, che non vuol dire nulla – in linea con i punteggi degli avversari.

Ma iniziati i tuffi “liberi”, quelli tosti, sono iniziate anche le “stranezze”: vedere Qin Kai e Cao Yuan sporcare le entrate di tutti i tuffi, così come per i tedeschi Hausding e Feck, ma sopratutto assistere a così tanti errori da parte di  Ilia Zakharov e Evgeni Kuznetsov, secondi alle Olimpiadi di Londra, ha fatto a tutti un certo effetto.

Due coppie sono andate dritte per la loro strada: la Gran Bretagna e gli statunitensi Sam Dorman e Mike Hixon; bei tuffi, non perfetti, ma sempre ottimamente eseguiti, con calma e sangue freddo: è stato un piacere vedere questi quattro ragazzi infrangere il “tabú” della vittoria cinese e prendersi l’oro e l’argento tra lacrime e sorrisi.

E hanno sorriso anche Chiarabini e Tocci, al loro esordio olimpico i nostri ragazzi hanno saltato bene e i loro 395.19 punti lo confermano: un buon punteggio in linea con la media stagionale che li ha portati al sesto posto; c’è stata qualche imprecisione sui tuffi “difficili” del loro programma, ma l’emozione dev’essere stata tanta, sopratutto per Giovanni, di solito molto composto, che tra un tuffo e l’altro si è dedicato ai saluti alle telecamere.


Grazie al loro piazzamento Andrea e Giovanni il prossimo anno saranno chiamati alle World Series: sono sicuro che il prestigioso circuito gli permetterà di crescere e maturare perché per salire nelle classifiche manca loro solo questo, i tuffi ed il potenziale già ci sono.