Mondiali giovanili: Kazan – Ternovoy e Wassen si prendono le loro medaglie d’oro!

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Oggi ai Campionati Mondiali giovanili di Kazan il russo Ruslan Ternovoy si è preso la sua “rivincita”: ieri, per la categoria “B”, dalla piattaforma si era piazzato terzo ma aveva affermato di sentirsi più forte del vincitore, il cinese Ling Yang.

Oggi lo ha dimostrato.

Nella gara dal trampolino di 3 metri (senza l’azzurrino Davide Baraldi, eliminato questa mattina) infatti ha sconfitto il suo rivale, conquistando la medaglia d’oro. Ha messo subito le cose in chiaro con il suo primo tuffo, doppio e mezzo ritornato da “9” ed anche nei tuffi successivi non è stato da meno, lasciando poco margine di rimonta agli avversari. Ling lo ha inseguito per tutta la finale, ma alla fine è rimasto dietro per 13.50 punti ed ha acchiappato la medaglia d’argento. A completare il podio ci ha pensato l’ucraino Nikita Kryvospsyshyn.

1. Ruslan Ternovoy (RUS), 480.35
2. Yang Ling (CHN), 467.30
3. Nikita Kryvopyshyn (UKR), 440.75
4. Leonard Bastian (GER), 423.90
5. Adrian Giovanni Abadia Garcia (ESP,) 416.00
6. Grigory Ivanov (RUS), 413.60
7. Karl Schoene (GER), 413.00
8. Illia Trushin (UKR), 409.90
9. Wang Haoyan (CHN), 384.60
10. Endo Takuto (JPN), 376.90
11. Pavel Saurytski (BLR), 374.45
12. Nicholas Hart (USA), 372.90

Anche la finale femminile dalla piattaforma, categoria “A”, è stata molto entusiasmante!

Zhang Nanju (Cina) dopo l’eliminatoria mattutina sembrava dover vincere abbastanza agevolmente, ma la pressione gioca brutti scherzi a chiunque; il suo secondo tuffo, il triplo e mezzo ritornato, le ha “fruttato” solo 48 punti, e le sue avversarie, sopratutto alla tedesca Elena Wassen e alla britannica Lois Toulson, non si sono fatte scappare un’occasione così ghiotta.

I nomi vi suonano familiari? Probabilmente si perché, seppur giovanissime, hanno entrambe partecipato quest’estate alle Olimpiadi di Rio; insieme a loro due, in corsa per l’oro anche la canadese Olivia Chamandy.

La Wassen e la Toulson si sono letteralmente date battaglia, ma alla fine ha avuto la meglio la più stabile delle due, anche se per un soffio: la tedesca infatti ha trionfato con soli 0.30 centesimi di punto di vantaggio! E anche la Chamandy non è stata da meno: con il doppio e mezzo indietro con un avvitamento ha ottenuto il “best score” della finale, 72 e passa punti, ma è arrivata anche lei ad un soffio sia dalla medaglia d’oro che da quella d’argento, rispettivamente a 0.90 e 0.60 centesimi!

1. Elena Wassen (GER), 430.70
2. Lois Toulson (GBR), 430.40
3. Olivia Chamandy (CAN), 429.80
4. Sasaki Nana (JPN), 418.40
5. Zhang Nanju (CHN), 417.75
6. Itahashi Minami (JPN), 416.80
7. Nikita Hains (AUS), 400.85
8. Christina Wassen (GER), 399.75
9. Maha Abdelsalam (EGY), 392.90
10.Jimenez Samantha (MEX), 390.35
11. Valeria Belova (RUS), 380.65
12. Anna Chuinyshena (RUS), 362.45

Foto: FINA