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NewSplash: gli atleti ucraini contro la FINA per il Comitato Atleti

Pubblicato il Atleti, Diving, Estero, NewSplash, Tuffi

Mercoledì scorso è stato ufficializzato il primo Comitato degli Atleti in seno alla fina, una serie di venti rappresentanti tra gli atleti in attività che avrà il compito di fare da tramite tra il vasto mondo dei praticanti degli sport acquatici e i comitati tecnici dei diversi sport: il Comitato è rappresentato da due atleti – un uomo e una donna – per ciascuno sport acquatico a eccezione del nuoto, che elegge dieci atleti (due per continente, sempre di sesso diverso). Tuttavia, uno dei nomi eletti non è andato giù agli atleti nazionali dell’Ucraina, che hanno scritto una lettera di protesta alla FINA e, per conoscenza, alla LEN, firmata quasi all’unanimità.

Per essere eletti, gli atleti interessati a far parte del Comitato hanno dovuto presentare la propria candidatura per vie ufficiali, e per i tuffi sono stati soltanto due: Jack Laugher per gli uomini e Maria Polyakova per le donne. Tuttavia la federazione russa è sospesa da tutti gli eventi sportivi a seguito dell’invasione dell’Ucraina iniziata dallo scorso febbraio e che tuttora perdura, e Polyakova – che pure ha un passato nelle università americane – fa parte, come spesso capita per gli atleti di élite, delle forze armate del proprio paese.

La lettera deplora l’avvenuta elezione dell’atleta russa, ricordando la distruzione di decine di infrastrutture sportive, tra cui le piscine di Mariupol e Kharkiv, e la minaccia di altre sulla linea del fronte: le nazionali ucraine sono “in esilio”, ospiti di diverse federazioni straniere (l’Italia ha accolto a sua volta, per esempio, le atlete del nuoto artistico e diversi tuffatori) per salvare non soltanto le attività sportive, ma la propria vita – cosa non riuscita al capitano della nazionale di pallanuoto, Yevhen Obedinsky, morto a Mariupol.

La lettera ricorda altresì che Polyakova, rappresentante della federazione russa in un organo FINA che dovrebbe promuovere i valori umani e la pace e che dovrebbe rappresentare tutti gli atleti, compresi quelli ucraini, rischierebbe a sua volta fino a 15 anni di prigione se si dichiarasse a favore della pace, in virtù dell’attuale legislazione russa. Pertanto ne richiedono l’immediata rimozione o sospensione.

FINA e LEN non hanno ancora risposto ufficialmente alla lettera, che trovate qui sotto e che è firmata dagli atleti ucraini di élite di tutti e quattro gli sport acquatici: per i tuffi, è firmata dagli attuali membri della nazionale (o dai legali rappresentanti) Kolodiy, Gorshkovozov, Konovalov, Sereda, Oliferchyk, Naumenko, Boliukh, Lyskun, e Bailo, dalle ex tuffatrici Fedorova, Kesar, Pysmenska e Prokopchuk, e dalla nazionale “B” Arnautova, Avanesov, Serbin, Chyzhovskyi, Shurda e Klimko.

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