Ancora tuffi sincronizzati nella terza giornata di gare dei Giochi Olimpici di Londra: oggi è stato il turno delle ragazze dalla piattaforma di dieci metri.
Purtroppo neanche oggi ci sono state atlete italiane in gara: è dai tempi del duo Spaziani/Marocchi che in Italia manca una coppia dalla piattaforma.
Come sempre le favorite sono state le atlete cinesi Chen Ruolin e Wang Hao che scontatamente hanno dominato la gara dall’inizio alla fine; la lotta quindi per tutte le altre tuffatrici è stata per il secondo ed il terzo posto. Una lotta combattuta principalmente dall’Australia, dal Canada, dall’inghilterra e dal Messico, tutte ugualmente capaci di raggiungere il podio.
Il round decisivo della gara è stato sicuramente il quarto, dove quasi tutte le coppie hanno commesso un errore: chi ha sbagliato molto è stata la coppia inglese e la coppia australiana, ma a parte le cinesi nessuna altra ha saputo cogliere il momento ed approffitare degli errori altrui.
Nell’ultimo giro la differenza l’hanno fatta le messicane Paola Espinosa e Alejandra Orozco (15 anni!!) e le canadesi Roselin Fillion e Maeghan Benfeito: entrambe le coppie hanno eseguito il doppio e mezzo indietro con un avvitamento in maniera fantastica, superando la barriera degli 80 punti: l’argento ed il bronzo sono loro, hanno realizzato il sogno di una vita, la medagli olimpica!
Ecco il podio:
1) Chen Ruolin/Wang Hao, Cina, 368.40
2)Paola Espinosa/Alejandra Orozco, Messico, 343.42
3) Maeghan Benfeito/
Ed i risultati completi LI TROVATE QUI!!
Secondo giorno di gare a Londra per i XXX Giochi Olimpici: oggi è stato il turno del sincro maschile da 10 metri, con l’esordio tanto atteso di Thomas Daley.
Tutti gli occhi di Inghilterra erano puntati su di lui, sul baby fenomeno che ai Mondiali di Roma nel 2009, a soli 16 anni, vinse l’oro e che in questi giorni ha dichiarato di gareggiare per vincere.
Otto coppie in gara: Cina, Cuba, Inghilterra, Germania, Messico,Russia, Stati Uniti, Ucraina tutte possibili pretendenti al podio, tutte pronte a sfidare Yuan Cao e Yaquan Zhang per la medaglia d’oro. La gara è stata serratissima e dopo i primi due round di tuffi obbligatori ha visto in testa proprio la coppia di casa, con grande gioia del pubblico, e così è stato anche dopo il primo tuffo libero: Inghilterra, Cina e Stati Uniti a contendersi le prime tre posizioni.
Ma la Cina ci ha messo poco a tornare in testa, complice anche il grave errore di Peter Waterfield nel triplo e mezzo rovesciato: male lo stacco dalla piattaforma, male l’apertura ed un’entrata a bomba per soli 71 punti. Una vera tragedia per il pubblico, ammutolito all’ istante.
Con l’Inghilterra ormai fuori dalla corsa per il podio chi ne ha approffitato sono stati German Sanchez e Ivan Garcia: i due giovanissimi messicani, partiti in sordina, dalla seconda metà della gara hanno tirato fuori la grinta ed iniziato letteralmente a “frullare”. Tuffi difficilissimi per loro, quadruplo e mezzo avanti, quadruplo e mezzo ritornato, triplo e mezzo rovesciato e doppio e mezzo avanti con tre avvitamenti, una serie pazzesca per provare il tutto per tutto: tuffo dopo tuffo hanno risalito la china, piazzandosi alla fine al secondo posto a soli 18 punti dagli alieni, la coppia cinese, strappando l’argento al duo Boudia/Mc Crory, che hanno comunque saltato molto bene.
Daley e Waterfield hanno provato la rimonta, ma al quinto giro il quadruplo e mezzo avanti raggruppato di Thomas ha definitivamente messo la parola fine alle aspirazioni di podio del duo anglosassone: apertura anticipata ed ingresso scarso… Quarto posto per loro!
Ecco il podio:
1) Yuan Cao/Yaquan Zhang (Cina) 486.78
2) Ivan Garcia/German Sanchez (Messico) 468.90
3) David Boudia/Nicholas Mc Crory (U.S.A.) 463.57
E’ andata… potremmo guardare il lato positivo, cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, dire che le nostre azzurre sono “le prime delle coppie europee” o che “un quarto posto alle Olimpiadi è un grande risultato”…
Ma non lo faremo! Siamo delusi e amareggiati perchè la medaglia di legno fa male: ha fatto male a Roma 2009 ai fratelli Marconi, ha fatto male a Maria Marconi a Shanghai 2011 e ha fatto male alla stessa Tania ad Eindhoven 2012.
Quella di oggi era una gara in cui Tania Cagnotto e Francesca Dallapè potevano salire sul podio, addirittura potevano bissare il successo del 2009 e conquistare l’argento, ma le cose sono andate storte e, lasciatecelo dire, anche la giuria ci ha messo lo zampino.
Il tuffo della disfatta è stato il quarto: i primi tre round sono stati eccellenti, ma nel doppio e mezzo avanti con un avvitamento Tania ha avuto delle difficoltà sul presalto e ha compromesso un pò il sincronismo; i giudici non hanno esitato a punire l’errore “regalandoci” solo 63 punti.
Quarte prima dell’ultimo tuffo, tutto era in mano a Jennifer Abel ed Emily Heymans che hanno eseguito lo stesso tuffo delle nostre, facendo praticamente lo stesso errore; mille replay, mille confronti in TV: è praticamente la fotocopia, ma non secondo i giudici che “chiudono un occhio” e fanno fare alle candesi ben 68 punti…
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè quarte a 2 punti dal terzo posto… fa male a noi, non vogliamo pensare a quello che stanno provando loro.
La gara è stata vinta dalla coppia cinese formata da Wu Minxia ed He Zi, 346 punti, praticamente un altro pianeta rispetto a tutte le altre, seconde Kelci Bryant e Abby Johnston, Stati Uniti, con 321 punti (punteggio alla nostra portata) e terze Emily Heymans e Jennifer Abel, Canada, con 316 punti.
Cliccate QUI per vedere i risultati completi della gara.
By Silvano Giacometti
By Silvano Giacometti
By Tuffiblog
By Dario Vassallo
By Open Dutch Master Diving Championship: Eindhoven – i risultati del primo giorno di gare. | Hotels-Riccione.com